Primo vaccino anti-Covid dalla Russia? “Pronto già a metà agosto”

L’Università Sechenov è al lavoro per lanciare il prodotto entro un mese. Ma dall’OMS frenano

vaccino coronavirus
Immagine da Pixabay

È una di quelle notizie da prendere con le molle ma che lascia comunque ben sperare: la Russia lavora per lanciare il primo vaccino anti-Covid già nel mese di agosto. Negli scorsi giorni, l’Università di Sechenov ha infatti reso noto di aver completato con successo studi clinici su un vaccino sviluppato dall’Istituto statale di epidemiologia e microbiologia.

I ricercatori hanno spiegato all’agenzia di stampa russa TASS che sono stati completati gli studi clinici su alcuni volontari e che i dati avrebbero dimostrato l’efficacia delle cure: «La ricerca è stata completata e ha dimostrato che il vaccino è sicuro», hanno confermato.

L’obiettivo, adesso, sarebbe quello di far “entrare in circolazione” il primo vaccino anti-Covid addirittura tra il 12 e il 14 agosto: secondo il Moscow Times alcune compagnie private potrebbero iniziare la produzione di massa entro settembre. Una notizia che, seppur da recepire con prudenza, fa ben sperare.

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Va comunque evidenziato che, seguendo i protocolli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, qualsiasi tipo di vaccino deve passare attraverso tre fasi di studi prima di essere approvato per la produzione su larga scala. E proprio dall’OMS trapela che il potenziale vaccino contro il Coronavirus russo sarebbe attualmente in fase 1.

D’altronde, un vaccino candidato di solito viene sottoposto a produzione industriale se l’ultima fase mostra prove chiare e definitive della sua sicurezza e della sua efficacia. Ed è in tal senso che l’intera comunità scientifica di sta muovendo sin dall’inizio della pandemia.

In un comunicato stampa dello scorso 3 luglio, l’Università di Sechenov ha dichiarato che il Ministero della Sanità russo prenderà una decisione sull’efficacia della sostanza sulla base dei risultati dei test biochimici, che dovrebbero essere pronti a breve.

I partecipanti alla sperimentazione, di età compresa tra 18 e 65 anni, saranno monitorati per sei mesi dopo il loro rilascio. La prima fase della sperimentazione è stata avviata il 18 giugno. La Russia è una dei numerosi Stati che cercano una soluzione per sviluppare un vaccino anti-Covid, per porre fine a una pandemia che finora ha causato oltre mezzo milione di vittime e circa 13 milioni di contagi in tutto il mondo.

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