Processo Cucchi, colpo di scena: giudice lascia l’incarico

Ecco perché il giudice Federico Bonagalvagno si è astenuto dal processo.

Rinviata l’udienza prevista per questa mattina del processo in merito ai depistaggi sul caso Cucchi. Il giudice Federico Bonagalvagno si è astenuto dal processo. La motivazione? Garantire il sereno svolgimento del procedimento.

Bonagalvagno ha spiegato di essere un ex carabiniere in congedo e di avere organizzato convegni a cui avevano partecipato alti ufficiali dell’Arma. La richiesta di astensione era stata presentata dal legale della famiglia Cucchi e dalle parti civili che erano venuti a conoscenza del legame fra il giudice e l’Arma.

Il processo, infatti, è a carico di ben otto Carabinieri, accusati di aver depistato l’inchiesta sul pestaggio in caserma di Stefano Cucchi, il giovane arrestato il 15 ottobre del 2009 per droga e deceduto sette giorni dopo all’ospedale Sandro Pertini di Roma.

Gli 8 imputati sono tutti carabinieri, tra cui alti ufficiali, accusati a vario titolo e a seconda delle posizioni di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia.

Si tratta del generale Alessandro Casarsa, all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e altre sette carabinieri, tra cui Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma, Francesco Cavallo, all’epoca dei fatti tenente colonnello e capo ufficio del comando del Gruppo Roma; Luciano Soligo, all’epoca dei fatti maggiore dell’Arma e comandante della compagnia Roma Montesacro; Massimiliano Colombo Labriola, all’epoca dei fatti comandante della stazione di Tor Sapienza; Francesco Di Sano, all’epoca in servizio alla stazione di Tor Sapienza; Tiziano Testarmata, comandante della quarta sezione del nucleo investigativo dei Carabinieri e il carabiniere Luca De Cianni, accusato di falso e di calunnia.

Il nuovo giudice monocratico nominato è Giulia Cavallone e il processo è stato aggiornato al prossimo 16 dicembre.