Pronto Soccorso, in arrivo novità per filtrare i pazienti in ospedale

Entro 18 mesi dovrebbero entrare in vigore delle nuove regole. Ma ci sono perplessità.

Cambia il pronto soccorso. Da oggi, accanto ai classici colori dei codici, ci saranno anche dei numeri che andranno a costituire i nuovi ‘codici di priorità’ con i quali smistare i pazienti. Ad essi, inoltre, corrisponderanno anche tempi di attesa ben precisi.

Ecco il dettaglio: 1 rosso per l’Emergenza con intervento immediato, 2 arancione per l’urgenza da filtrare entro 15 minuti, 3 azzurro per urgenza differibile con intervento entro 60 minuti, 4 verde per urgenza minore con intervento entro 120 minuti e 5 bianco per non urgenza con intervento entro 240 minuti.

Ma non è tutto. Ci saranno anche due nuove aree: la ‘see and treat’ nella quale infermieri specializzati applicheranno protocolli standard per curare le urgenze minori, e poi l’area di osservazione breve e intensiva per le terapie brevi e gli approfondimenti diagnostici. La prima servirà ad evitare il sovraffollamento del pronto soccorso, la seconda a ridurre i ricoveri inappropriati.

Queste novità dovrebbero entrare a pieno regime entro 18 mesi. Tuttavia c’è chi esprime perplessità sulla loro effettiva efficacia.

Non credo che ci sarà una riduzione dei tempi di attesa – ha detto Francesco Rocco Pugliese, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza – perché il vero problema è che nei Pronto soccorso italiani mancano all’appello 2.000 medici ed è il medico che deve visitare i pazienti. Con un numero così esiguo di medici è impossibile rispettare i tempi massimi di attesa previsti per l’accesso ai Pronto soccorso. Inoltre nei reparti ospedalieri mancano i posti letto, a causa dei tagli degli ultimi anni: è quindi impossibile che i pazienti, come prevedono le nuove regole, vengano smistati ai reparti per il ricovero, quando questo è necessario, entro un tempo massimo di 6-8 ore“.

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