Prostituzione, “Avevo 15 anni, mi sono venduta in chat per pochi soldi”

Lolita per tre anni. Il triste racconto di una 18enne che ha svenduto il suo corpo in chat da quando aveva appena 15 anni.

“Mi sono venduta in chat per tre anni”, ha raccontato alla stampa. Inviava sue foto hot a pagamento, faceva balletti erotici in webcam. Ha fatto sesso con tre delle persone conosciute in chat.

L’agghiacciante descrizione di quanto accaduto nella sua vita da adolescente è stato pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno.

Si è venduta prima ai coetanei, poi ad amici più grandi, infine a persone conosciute in discoteca o che l’adescavano online. Per pochi soldi, in buoni, dai 10 ai 30 euro. Per ricaricare il cellulare, comprare qualche vestito in più. Per noia, forse.

La protagonista del racconto al Corriere del Mezzogiorno ora cerca casa a Milano, andrà alla Bocconi. Non ha problemi economici – i suoi genitori sono due professionisti, separati – ma “i soldi non bastano mai“, spiega.

“Credi che solo io faccia queste cose? – racconta – Non immagini neanche, nessuno lo immagina, ma sono centinaia le ragazze che conosco che vendono le loro foto sul web. Centinaia solo a Chiaia, la zona che frequento ogni sera, o meglio frequentavo, adesso sono più spesso al Vomero. Prova ad andare una sera nei locali, quelli che organizzano le feste all’aperto nella zona di Bagnoli e guarda cosa succede sulle spiagge o nei bagni”.

Il fenomeno delle ragazzine tra i 13 e i 18 anni che si vendono al primo offerente per poche decine di euro è piuttosto diffuso. Il rischio di emulazione è alto e sta sfuggendo di mano.