Puglia, dipendenti pubblici pagati per non fare niente. Aveva ragione Checco Zalone

Pagati per non lavorare. Accade che in Puglia la trama del film interpretato da Checco Zalone “Quo Vado” diventa realtà. Un centinaio di dipendenti senza mansioni e scrivanie, da due anni timbra il cartellino aspettando la fine della giornata, senza lavorare neppure un minuto al giorno.

Come riporta il quotidiano “Repubblica” sulla cronaca di Bari, vigilanti ambientali seduti negli uffici a girarsi i pollici, dipendenti in biblioteche inagibili, guardiacaccia senza armi e divise, sono la normalità negli uffici della Provincia.

Ben 200 dipendenti assorbiti dalla Regione Puglia vorrebbero lavorare, ma non sanno cosa fare. Non li aiuta il caos istituzionale provocato negli ultimi tre anni sulle Province. Dovevano sparire con la legge Delrio del 2014, ma a fine 2016 la bocciatura della riforma costituzionale voluta da Matteo Renzi ha rimesso tutto in gioco. E questo è il risultato: 85 ex poliziotti provinciali e 120 dipendenti addetti a cultura e turismo a ottobre del 2015 sono stati assorbiti dalla Regione.

Ma loro malgrado, non possono svolgere il loro lavoro. “Abbiamo anni di esperienza alle spalle – dicono – e siamo inutilizzati”. A settembre, come promette l’assessore all’Ambiente, Filippo Caracciolo, dovrebbe essere un cambiamento radicale. Sarà approvato il regolamento che disciplina le attività della vigilanza ambientale e questo paradosso avrà fine. Almeno si spera.