Pupo, 6 cose che (forse) non sapete su Enzo Ghinazzi

Pupo è uno dei cantanti più amati dal pubblico italiano. Ecco alcune curiosità sull’artista toscano.

Ci sono artisti che al solo nominarli ti provocano un sorriso. E forse non sai neanche perché. Pupo è uno di questi. Si contano sulle dita di una mano (mozzata) i suoi successi musicali, eppure sono entrati nella memoria collettiva, parallelamente alle sue ‘sparate’ oltre l’arte.

Qual è il vero nome di Pupo?

Enzo Ghinazzi è nato nel 1955 a Ponticino, frazione del comune italiano di Laterina Pergine Valdarno, nella provincia di Arezzo, in Toscana.

In che anno è uscito Su di noi?

Era il 1980, ed esce su disco il singolo “Su di noi” / “Lucia”. Del lato B nessuno si ricorda. Il lato A, “Su di noi”, forte dal successo del Festival di Sanremo, è stato il successo più alto di Enzo.

Video di Pupo a Mosca:

Chi sono le figlie di Pupo?

Clara, Ilaria e Valentina sono le tre figlie di Enzo. Le prime sono figlie avute con Anna, sua moglie. Più travagliata la storia di Valentina, figlia inizialmente non riconosciuta, nata da una relazione con una fan, rientrata poi nello stato di famiglia.

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Chi è la moglie di Pupo?

Come si è detto, la sopra citata Anna, ma c’è anche Patricia Abati, l’amante di Pupo. Già, perché il nostro Enzo vive pubblicamente da anni in bigamia, con la concordia delle sue due compagne. Il “triangolo sì” si è formato nel 1989 e vive ormai da 30 anni. A detta dell’artista, comunque «tra le due non manca la gelosia» quando c’è da contendersi l’uomo.

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Quanto è alto Pupo?

Un metro e 67 di slancio è quello di Pupo? Basso? Non troppo a dire la verità. Certo, è lontanissimo dal metro e 85 di Toto Cutugno, ma non sfigura se paragonato al metro e 52 centimetri di Ariana Grande, al metro e 65 di Selena Gomez e ai 10 centimetri in più di Shakira. Insomma, mica tanto Pupo.

Gli anni bui di Pupo

Negli anni 80, nonostante varie partecipazioni a Sanremo (nel 1983 con “Cieli Azzurri” e nel 1984 con un “Grande Amore”) e i diversi tour con Fiordaliso, il cantante toscano ha vissuto momenti difficili con persino il tentativo di suicidarsi, buttandosi da un ponte: la mania del gioco lo aveva ridotto quasi sul lastrico. Nel 1992 porta sull’Ariston “La mia preghiera” e finisce su tutti i giornali per aver dichiarato di aver comprato il quarto posto al Festival del 1984.

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