Qual è stata la malattia dell’attore Lorenzo Crespi?

Oggi è guarito ma Lorenzo Crespi ha sofferto ma ha soprattutto rischiato molto.

Il mondo ha bisogno di Lorenzo Crespi? O, meglio, ha bisogno di sapere quello che fa Lorenzo Crespi. A quanto pare in questo momento la televisione sì. Ed è qui il luogo dove l’attore siciliano sfoga tuta la sua rabbia.

Perché? Perché si sente abbandonato. Disoccupato. Senza un lavoro. E questo è un male. E la causa è una malattia. Ma non di ora. Un problema di salute passato, che però sembra essere il problema ambulante che gli sta rovinando la carriera. Ma veniamo ai fatti.

Anzi, prima diamo un consiglio: se avete un problema ai polmoni, non trascurateli. Con i polmoni respiri, con i polmoni vivi, con i polmoni, se li tratti male, se fumi o ti ritrovi in luoghi pieni di fumatori o inquinati, non fai nulla di bene.

Leggendo l’enciclopedia medica, impariamo che «le malattie polmonari sono suddivisibili in 5 grandi gruppi: le malattie polmonari che colpiscono le vie aree intrapolmonari, le malattie polmonari che colpiscono gli alveoli, le malattie polmonari che colpiscono i vasi sanguigni intrapolmonari, le malattie polmonari che colpiscono l’interstizio polmonare e le malattie polmonari che colpiscono la pleura».

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Lorenzo Crespi ha trascurato la sua malattia, ai polmoni, che si è portato dietro dal 2010 e che è scoppiata nel 2014. Oggi è guarito, ma sostiene che non può più lavorare. E accusa i programmi di gossip di esserne la causa, perché ricordano il problema che è stato e, a suo dire, blocca i produttori che pensano che Lorenzo non stia bene. Ma la colpa è di Lorenzo stesso. Che mentre stava male sfogava il suo dolore servendosi dei social network e invocando il medico, come se non se lo potesse permettere.

«Io per 20 anni di carriera tra tv e fiction sono stato una persona riservata, questo sfogo ha permesso ad alcune persone di aiutare loro stessi e di distruggere me. Mi sono fidato di chiunque mettesse una mano sulla mia spalla, sono andato in tv e per sette volte mi è stato chiesto della malattia. Ma io sono stato male una volta sola».

Sul fatto di essere disoccupato dice «Io mi assumo la responsabilità dei miei errori. Cosa combinavo sul set? Sono racconti, gli altri parlano ma sanno che non possono dimostrare nulla. Otto persone su dieci che parlano male di me non hanno nemmeno mai preso un caffè con me. Io non scendevo sotto il 30% di share, oggi ci sono 2-3 persone che non vincono una serata da 10 anni e lavorano sempre. Io non ho un manager, non ho un’agenzia che mi rappresenta». Ha chiesto anche di raccogliere le olive pur di lavorare Lorenzo. «A 60 euro al giorno». Forse un po’ caro.

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