Quali sono le parole che tradiscono una rottura imminente?

Lo studio di tre ricercatori americani.

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Nei tre mesi che precedono una rottura, cambia il linguaggio dei protagonisti. Dettagli, come l’aumento del pronome Io s’insinuano nelle conversazioni non correlate. Queste sottili variazioni durano anche sei mesi dopo la fine di una relazione. Lo dice uno studio di tre ricercatori americani, pubblicato su PNAS.

Queste deduzioni provengono dall’analisi dei messaggi sul social media Reddit, in alcune discussioni temariche. Una di queste riguarda le rotture romantiche.

Gli scienziati hanno selezionato 6.803 utenti di Reddit che hanno parlato della loro rottura e hanno scansionato la cronologia dei messaggi tra un anno prima e un anno dopo la fine della relazione. Per un totale di 1.027.541 messaggi.

Kate Blackburn, coautrice dello studio e ricercatrice in psicologia, ha affermato: «Ciò che rende questo progetto così affascinante è che per la prima volta, grazie alla tecnologia, possiamo vedere come le persone sperimentano una rottura in tempo reale».

Da questa sfilza di messaggi, gli scienziati hanno dedotto diverse informazioni. Indipendentemente dal fatto che la persona abbia avviato o meno la rottura, ha usato sempre Io e Noi e alcune parole che significano più elaborazione cognitiva.

«Questi sono segni che qualcuno sta portando un pesante carico cognitivo – ha detto Sarah Seraj, uno degli autori – La persona sta pensando a qualcosa che sta prendendo possesso della sua mente e si sta concentrando sempre di più su se stessa».

Questi marcatori raggiungono il picco nella settimana della rottura. Soprattutto sono stati presenti in tutti gli argomenti discussi e non solo in quelli relativi alle relazioni sentimentali.

«Sembra che anche prima che le persone sappiano che sta per accadere una rottura, comincia a influenzare le loro vite», ha detto Sarah Seraj.

L’uso di certe parole tradisce uno stato emotivo e psicologico. Ad esempio, un uso predominante dell’ Io è legato alla depressione e alla tristezza, poiché questi stati provocano una concentrazione su se stessi e una ridotta capacità di comunicare con gli altri.

«Non ci accorgiamo davvero quante volte usiamo preposizioni, articoli o pronomi, ma l’uso di queste parole funzionali è alterato quando attraversiamo uno sconvolgimento personale, il che può dire molto sul nostro stato emotivo e psicologico», ha detto l’esperta.

Mantenere questo modo di parlare per diversi mesi dopo la rottura mostra sequele non rimarginate. In alcune persone, gli scienziati hanno osservato questa lingua per l’intero periodo studiato: un anno. Fonte: Futura-Sciences.com.

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