Quando l’hanno rapita era una bambina, dopo vent’anni ritrova i genitori

Ecco la storia di Yulia, scomparsa all’età di 4 anni e ritrovata dopo venti anni.

È una storia incredibile e meravigliosa. È la conferma che non bisogna mai perdere la speranza, anche quando una persona cara scompare senza lasciare traccia. Perché può tornare, la si può ritrovare, viva e tutto sommato serena, anche dopo venti anni.

Lo conferma la storia di Yulia Gorina. Lei oggi ha 24 anni, ma nel 1999 ne aveva soltanto 4 quando sparì misteriosamente. Era in compagnia del padre Viktor e stavano viaggiando su un treno da Minsk ad Asipovichy (Biellorussia). Il padre si era appisolato e al suo risveglio Yulia era scomparsa.

Per venti lunghi anni i suoi genitori hanno vissuto con il dolore di una figlia scomparsa, ma non solo. Hanno cambiato prima casa e poi città per cercare di lenire la sofferenza, la polizia e l’opinione pubblica ha insinuato che si fossero disfatti della bambina e avessero occultato il cadavere (nel 2017 un test con la macchina della verità ha però confermato la loro innocenza), ma loro hanno continuato a sperare che la bambina fosse viva e che prima o poi l’avrebbero ritrovata. E così è stato.

Dopo due decenni Yulia è tornata a casa. È stato il suo fidanzato ad intuire che lei potesse essere la figlia di Viktor e sua moglie Lyudmila. Dopo la reunion il test del DNA ha confermato la parentela. Inutile raccontare la gioia di genitori e figlia.

Ma cosa è successo in questi venti anni? Lo ha raccontato la stessa Yulia al ‘Mirror’. Lei ricorda quel viaggio in treno con il padre e ricorda anche di aver seguito una coppia (probabilmente volevano rapirla), di aver viaggiato con i due che cercavano di nascondersi e di aver dormito più volte “in alcune case abbandonate”.

Tre settimane dopo la scomparsa, Yulia è stata trovata da un poliziotto. Non riuscendo a risalire ai suoi genitori la portarono in un orfanotrofio. Poi venne adottata da una famiglia che da quel momento la ha amata e cresciuta come una figlia propria. Poi Yulia e il fidanzato sono riusciti a trovare i suoi genitori, ma anche un fratello e una sorella maggiore.

Venti anni sono come una vita intera – ha raccontato la madre naturale – ma non abbiamo mai perso la speranza: abbiamo creduto e così ci siamo trovati“.