Quanto guadagna un capotreno? E un macchinista?

Il capotreno è una delle figure storiche del nostro Paese e non solo.

Il capotreno è una delle figure storiche del nostro Paese e non solo. Risulta essere anche un lavoro particolarmente affascinante, legato a tradizioni storiche. Nonostante il suo lavoro sia più semplice rispetto a qualche decennio fa, questa figura è comunque responsabile di diversi aspetti. Ecco perché vale assolutamente la pena di approfondire questo lavoro.

Il capotreno è il responsabile dei singoli convogli ferroviari. Risulta essere una figura sulla quale gravano diverse responsabilità. Questo professionista, non a caso, non si occupa solo dei movimenti del convoglio ma anche dei passeggeri. Risulta essere la figura di riferimento per loro, sempre pronta ad intervenire quando le cose non vanno. In secondo luogo, il capotreno è anche il responsabile del personale che si trova a bordo del convoglio.

Si tratta, di riflesso, di un vero e proprio punto di riferimento al quale aggrapparsi, sia per chi viaggia che per chi invece si trova impiegato sul treno. In realtà in questa figura convergono diversi compiti e mansioni, relative anche alla fase precedente alla salita a bordo.

Come se non bastasse già questo, al capotreno si chiede anche di intervenire in momenti e fasi che non rientrano necessariamente nei suoi compiti principali. Essendo stato però preparato per qualsiasi emergenza, è suo dovere mettersi a disposizione quando la situazione lo richiede. Per fare un esempio, questo responsabile può sostituirsi al capo stazione, se questo non è presente per un qualsiasi problema. Inoltre, al capotreno può essere richiesto l’intervento manuale sui deviatoi.

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Tra le altre mansioni che non lo riguardano direttamente, troviamo il controllo dei binari e il supporto tecnico alle figure impiegate a bordo del convoglio.

La lista dei compiti di questa figura è davvero enorme. Lo è anche senza considerare tutte le mansioni che dovrebbero spettare alle altre figure impiegate sul convoglio o in stazione. Di contro, è comunque possibile fornire una lista piuttosto accurata dei suoi compiti principali. Per iniziare, il capotreno è il primo responsabile della sicurezza dei passeggeri.

Risulta essere lui che vigila all’ingresso delle porte, e che si assicura che tutto fili liscio. In questo momento svolge anche un compito tipico dell’accoglienza. Dunque si dimostra disponibile a fornire informazioni ai passeggeri, e ad accoglierli a bordo con gentilezza. Tra le varie conoscenze che il capotreno deve esibire in questa fase, troviamo le informazioni sulle coincidenze. La gentilezza e la disponibilità sono qualità sempre necessarie, quando è in servizio, infatti, il capotreno rappresenta la propria compagnia e dunque deve dare una sensazione di eleganza e di affidabilità.

Il capotreno è in continuo contatto con il macchinista. Risulta essere lui a decidere movimenti quali gli scambi e le manovre, inoltre gli fornisce una preziosissima assistenza tecnica. Tra le altre mansioni in capo a questo responsabile troviamo la vigilanza. Nello specifico, è suo dovere vigilare sulla circolazione, sui materiali rotabili ed effettuare alcuni test come le prove dei freni. Essendo un vero e proprio pubblico ufficiale, il capotreno vigila anche sulla sicurezza dei passeggeri a bordo e sulla regolarità del servizio offerto. In questa veste, il professionista si trova anche a dirigere il servizio di sorveglianza a bordo del convoglio.

Inoltre, il capotreno si occupa anche della controlleria. Ovvero verifica la validità dei biglietti dei passeggeri e l’identità delle persone sospette. Tra l’altro, il capotreno ha il dovere di emettere i biglietti qualora il viaggiatore ne fosse sprovvisto. Questo implica anche l’assegnazione delle eventuali multe ai passeggeri. Tra le altre sue responsabilità troviamo il già accennato controllo dei servizi. In veste di supervisore, si accerta della qualità del servizio di pulizia e del ristorante a bordo. Ovviamente rientrano nelle sue mansioni anche i controlli degli orari di partenza, e la corretta applicazione delle norme ferroviarie. In caso di problemi, è il capotreno che coordina l’evacuazione del convoglio e che valuta le diverse segnalazioni.

L’elenco, comunque, prosegue. Un capotreno deve anche controllare la situazione prima della partenza. Nello specifico, è lui che si occupa della valutazione e della perlustrazione del treno. In secondo luogo, si assicura che qualsiasi dispositivo del convoglio funzioni a dovere. La lista include, per esempio, le luci di segnalazione, la corretta apertura e chiusura delle porte e il funzionamento del sistema di climatizzazione interno. Risulta essere ovviamente suo compito portare a bordo, nel proprio borsone, tutta la documentazione di scorta. Infine, è il capotreno che impartisce il via al macchinista quando arriva il momento di partire.

Si parte da un’importante premessa, per fare il capotreno non servono titoli di studio come la laurea o il master. Di contro, è obbligatorio il superamento di un corso specifico per l’abilitazione alla professione. Al corso è possibile accedere solo dopo avere compiuto la maggiore età. Inoltre si richiede di avere conseguito un diploma di scuola superiore. I corsi per capotreno hanno in genere una durata di sei mesi, e si svolgono previa selezione all’ingresso. Risultano essere validi solo i corsi erogati da enti certificati e riconosciuti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.

Una volta superato il test finale, all’aspirante capotreno viene consegnata la relativa certificazione. Il percorso non è comunque finito qui, dato che non è ancora presente l’abilitazione. Questa, per obbligo, deve essere consegnata al capotreno entro 6 mesi dal superamento dell’esame. Insieme alla consegna dell’abilitazione, avviene anche l’inserimento in ruolo.

Durante il corso verranno impartite tutte le lezioni relative ai vari compiti che il capotreno dovrà svolgere. Tra questi troviamo, per esempio, la conoscenza e la gestione dei dispositivi del treno. Ovviamente, l’insieme delle conoscenze del capotreno accoglierà anche le competenze su tutte le norme ferroviarie e la conoscenza della completa gestione del convoglio. Infine, questo lavoro richiede gentilezza e fermezza. La prima è necessaria per trattare con i passeggeri, mentre la seconda serve per gestire il treno e lo staff con autorevolezza.

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Quanto guadagna un capotreno? E un macchinista?

Quella del capotreno è una professione che può dare grandi soddisfazioni in termini economici. Non è un caso che, stando alle medie di settore, un capotreno possa contare su una retribuzione minima pari a 24.000 euro. In realtà lo stipendio medio di un capotreno oscilla tra questa cifra e 28.000 euro annui. Ovviamente anche l’esperienza e gli anni di servizio fanno la differenza. Di contro, le cifre reali sono anche superiori. Il conteggio di cui sopra non tiene infatti conto di altri elementi, che possono aumentare la retribuzione mensile.

Tra questi troviamo, per esempio, le ore di straordinario, insieme ai viaggi in trasferta e al lavoro fuori sede. Inoltre, vengono anche conteggiate in modo diverso le ore di lavoro notturno. Si tratta di elementi che possono spingere lo stipendio di questo professionista fino a 32700 euro all’anno. In base ai dati e ai numeri visti finora, è giusto considerare quella del capotreno come una delle professioni più interessanti nel panorama italiano.

Parlando invece del macchinista, la retribuzione può partire da uno stipendio minimo di 1.400 euro netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 3.000 euro netti al mese.