Quanto guadagna un poliziotto? E come si entra nella Polizia?

Volete diventare poliziotti? Ecco quali sono i requisiti e gli stipendi.

A quanto ammontano gli stipendi nella Polizia di Stato?

Volete diventare poliziotti ma prima di dedicare del tempo al prepararvi per un concorso pubblico volete sapere quale sarà il vostro stipendio?

Nell’ultimo anno lo stipendio del personale della Polizia di Stato ha subito diverse variazioni: prima, infatti, c’è stato il riordino delle carriere a comportare l’incremento delle retribuzioni tabellari, dopodiché lo stesso è stato fatto con il rinnovo del contratto del comparto Sicurezza.

Per quanto riguarda quest’ultimo, però, gli incrementi stipendiali non sono stati ancora applicati dal momento che il rinnovo del contratto non è entrato ufficialmente in vigore. Lo sarà solo dopo che il testo dell’accordo verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Tuttavia per rispondere alla domanda su quanto guadagna un poliziotto possiamo fare riferimento a quanto stabilito dall’accordo firmato dall’Aran e dai sindacati lo scorso febbraio.

Insomma, abbiamo tutte le informazioni necessarie per rispondere ai vostri dubbi in merito; vediamo quindi quanto guadagnerete qualora riusciate a raggiungere il vostro obiettivo entrando a far parte della Polizia di Stato.

Oggi un agente della Polizia di Stato ha uno stipendio tabellare (esclusi quindi gli straordinari e le altre indennità accessorie) di poco superiore ai 18mila euro l’anno (calcolato su 12 mensilità).

Al lordo siamo intorno ai 1.500€ mensili, dai quali bisogna sottrarre la quota INPS lato dipendente dell’9,15%, il Fondo Credito dello 0,35% e la ritenuta IRPEF (che per i redditi compresi tra i 28mila e i 55 mila euro l’anno è del 38% calcolati sulla parte eccedente i 28 mila euro) per calcolare il netto.

In media siamo intorno ad uno stipendio mensile – calcolando anche le indennità accessorie – di 1.100/1.200 euro, che aumenterà con l’avanzamento di carriera e con il passare degli anni di servizio.

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Ma come si diventa un poliziotto?

Il poliziotto, o per meglio dire l’agente di Polizia di Stato, è quella figura professionale che si occupa principalmente di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Può lavorare in vari settore come la polizia stradale, la polizia ferroviaria e marittima, nel reparto mobile, oppure essere addestrato per operazioni ad alto rischio. Come anticipato, le modalità sul come diventare poliziotto sono molto lineari poiché l’unica via è quella di superare il concorso pubblico. Di seguito ecco i requisiti necessari per poter partecipare:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti politici;
  • avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni;
  • idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia;
  • essere in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado;
  • non essere stati espulsi dalle Forze Armate o da corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici;
  • non aver riportato condanne per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza.

Una volta ammessi al concorso occorre superare varie prove d’esame. La prima consiste in un questionario a risposte multiple su argomenti di cultura generale, conoscenze linguistiche e competenze informatiche di base.

Superato il test i candidati saranno sottoposti a varie prove di efficienza fisica ed accertamento psico-fisici e attitudinali.

Per i concorsi riservati ai volontari delle Forze Armate si terrà conto anche della valutazione dei titoli di servizio. I vincitori del concorso saranno dovranno frequentare un corso di formazione di 12 mesi presso una delle Scuole di Polizia presenti su tutto il territorio nazionale. Successivamente, gli agenti di polizia saranno assegnati in sedi di servizio diverse dalla provincia di origine, di residenza e da quelle limitrofe.

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