Quest’uomo ha salvato il mondo dalla guerra nucleare ma in pochi sanno chi è

Alcune storie incredibili diventano di pubblico dominio soltanto dopo un bel po’ di tempo. Era impossibile parlarne prima per via della segretezza. Una di queste è accaduta nel 1983 e solo qualche decennio lo abbiamo saputo. La situazione politica nel mondo, infatti, è cambiata e alcuni dei segreti del passato non sono più classificabili tali.

Indipendentemente da quanto possa sembrare incredibile, questa storia riguarda la prevenzione di una catastrofe nucleare che sarebbe potuta accadere durante la Guerra Fredda tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. L’eroe che ha salvato il mondo è il tenente colonnello Stanislav Petrov.

Il 26 settembre 1983 il militare era di servizio al posto di comando del sistema di allarme di attacco missilistico quando i computer hanno emesso un allarme che indicava che un missile balistico era stato lanciato dal territorio degli Stati Uniti. L’ufficiale in servizio ha dovuto prendere la decisione più importante della sua vita: confermare o meno il segnale. A seconda della sua scelta, le autorità dell’URSS dovevano premere il pulsante nucleare per lanciare una risposta. Ciò avrebbe potuto causare milioni di morti in tutto il mondo. Petrov aveva solo 15 minuti per valutare e analizzare la situazione.

I militari si sono resi conto che tutto doveva essere controllato prima di confermare la minaccia per il Paese.

Petrov si prese il suo tempo, controllando altri sistemi di osservazione e le sue supposizioni furono confermate: i computer stavano commettendo un errore. Gli Stati Uniti non avevano lanciato alcun missile. L’ufficiale riferì al suo comandante che, a sua volta, informò le autorità dell’URSS sul falso allarme. Il mondo così fu salvato.

Come si è scoperto più tardi, i satelliti percepirono il riverbero solare riflesso per un bersaglio in movimento. Pertanto diedero un segnale di allarme riguardo all’avanzamento dei missili. Inoltre, secondo il piano, le misure di ritorsione dovevano essere lanciate nella direzione nemica. Anche se tali decisioni sono prese dai computer sulla base di un’incredibile quantità di dati, quella volta la macchina prese un abbaglio e tutte le responsabilità per il destino del mondo ricaderono su una sola persona.

Questa storia divenne pubblica negli anni 90 quando l’URSS smise di esistere. A quel tempo, Stanislav Petrov si era già dimesso dall’esercito e aveva condotto la sua vita modesta e tranquilla, senza menzionare quell’episodio. Credeva di avere semplicemente svolto con competenza il suo lavoro.

Nel mondo, però, c’è un’opinione diversa, perciò un militare in pensione è diventato l’eroe in varie pubblicazioni. L’uomo ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per aver salvato il mondo dalla guerra nucleare. C’è stato anche un documento: The Man Who Saved the World. A proposito, l’attore Kevin Costner, che ha interpretato l’ufficiale sovietico in questo film, gli inviò 500 dollari come regalo di gratitudine per non aver fatto saltare in aria mezzo mondo.

Stanislav Petrov è morto nel maggio 2017. I necrologi non hanno nemmeno menzionato questo episodio.