Rackete: “Salvini ha diffuso falsità, le sue menzogne siano cancellate dai social”

Le parole della capitana di Sea Watch 3 al Bild, quotidiano tedesco.

Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3, intervistata dal Bild (uno dei quotidiani tedeschi più importanti) ha spiegato il motivo per cui, tramite i suoi avvocati, ha chiesto il ‘sequestro’ dei profili social del vicepremier leghista: “Io penso che non sia possibile sopportare tutto. Salvini ha diffuso falsità, io voglio che le sue menzogne siano cancellate da Facebook e Twitter. E che un giudice gli ordini: non farlo più“.

Il Ministro dell’Interno, su Facebook, ha replicato così: “Secondo la nuova eroina della sinistra, ‘Salvini deve cancellare i suoi post e dobbiamo accogliere anche i rifugiati climatici’.
Siamo alle comiche“.

La Rackete, infatti, ha anche affermato che l’Unione Europea dovrebbe accogliere tutti i rifugiati che si trovano in Libia e l’accoglienza di quelli ‘climatici’.

Quelli che sono in Libia – ha detto la capitana – devono uscire immediatamente da lì per essere portati in un paese sicuro. Sentiamo parlare di mezzo milione di persone nelle mani dei contrabbandieri o nei campi profughi libici che dobbiamo andare via. Dobbiamo aiutarli immediatamente per un passaggio sicuro verso l’Europa. Devono andare in un paese sicuro, come ha detto la cancelliera Merkel“.

Per la Rackete, poi, l’Europa ha colpe sulla situazione in Africa: “L’asilo non conosce limiti. Al momento stiamo parlando di numeri molto piccoli, ma la situazione si sta facendo più difficile. Il cambiamento climatico causa rifugiati climatici, che dobbiamo naturalmente assorbire. In alcuni paesi africani, per colpa dei Paesi industrializzati in Europa, la base nutrizionale viene distrutta“, aggiungendo che “la Germania e altri stati europei hanno una responsabilità storica per le circostanze in Africa anche dall’era coloniale. Le relazioni di potere di oggi sono state determinate dall’Europa. L’Europa sta sfruttando l’Africa – ed ecco la spirale che porta alla fuga. Pertanto, vi è una responsabilità storica di accettare i rifugiati che non possono più vivere nei loro paesi a causa della povertà o anche della situazione climatica“.

Intanto, la Procura della Repubblica di Agrigento ha fatto sapere che entro mercoledì depositerà il ricorso in Cassazione contro contro la sentenza della giudice per le indagini preliminari Alessandra Vella che ha rimesso in libertà Carola Rackete non convalidando l’arresto in flagranza di reato disposto dalla Guardia di Finanza il 29 giugno subito dopo l’ingresso della Sea-Watch 3 nel porto di Lampedusa forzando il blocco della stessa Guardia di finanza.

Leggi anche: Da Parigi una medaglia per Carola Rackete e 100 milioni di euro all’Ong.