Raffaella Carrà: 5 curiosità sulla conduttrice di ‘A raccontare comincia tu’

Raffaella Carrà è il nome d’arte di Raffalle Maria Roberta Pelloni. Ecco qualche altra curiosità.

Torna in prima serata su Raitre per la seconda edizione “A raccontare comincia tu”, Il programma condotto da Raffaella Carrà e che vedrà come super ospite, anzi super protagonista un vecchio e caro amico di Raffaella e grande icona della musica leggera italiana: Renato Zero.

Chi è Raffaella Carrà?

Nome d’arte di Raffaella Maria Roberta Pelloni, nata a Bologna il 18 giugno 1943, è una showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice televisiva e radiofonica e autrice televisiva italiana.

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Le origini

La sua carriera cinematografica incominciò molto presto, ovvero agli inizi degli anni cinquanta, partecipando come attrice bambina, ad appena otto anni, al film di Mario Bonnard, Tormento del passato.

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Il cambio del cognome

Raffaella Carrà

A metà degli anni sessanta le fu dato lo pseudonimo Carrà, consigliatole dal regista Dante Guardamagna, il quale, appassionato di pittura, associò il suo vero nome, Raffaella, che ricorda il pittore Raffaello Sanzio, al cognome del pittore Carlo Carrà.

Il Tuca Tuca

Il ballo fu lanciato da Raffaella Carrà nel corso della sesta puntata di Canzonissima 1971 (per la regia di Gino Landi, anche coreografo del programma), andata in onda sabato 13 novembre. La Carrà eseguì il brano, con il celebre balletto ideato da Don Lurio insieme al ballerino e coreografo Enzo Paolo Turchi. Il balletto era alquanto osé per quei tempi, ma ottenne subito un immediato successo e riscontro di pubblico, anche per il fatto di constatare di una danza semplicissima da riprodurre. Tuttavia, i dirigenti Rai del 1971, temendo che le inquadrature fisse della seconda camera inducessero i telespettatori a credere che Turchi, anziché i fianchi, sfiorasse altre parti “tabù” della Carrà, obbligarono i due ballerini a eseguire il Tuca Tuca quasi girati di tre quarti.

Video del Tuca Tuca (1971):

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Carramba!

Nwgli anni Novanta conduce su Raiuno “Carràmba! Che sorpresa”, considerata la sua trasmissione di maggior successo.

Nel programma, inventato insieme con Sergio Japino e Brando Giordani – prendendo ispirazione dal format britannico Surprise surprise! – Raffaella coinvolgeva in diretta gli ospiti ed il pubblico in sala in sorprese e incontri inaspettati con persone care parenti e amici che non vedevano da molto tempo, architettati insieme con un complice chiamato gancio.

Il programma già dalla prima edizione segnò il record di ascolti con una media di 10.000.000 di telespettatori, che saranno riconfermati anche nelle successive edizioni, considerandolo uno dei programmi di maggior successo degli anni novanta. Nel 1998 al programma venne affidato il compito di risollevare le sorti della Lotteria Italia. La trasmissione riuscì a riscuotere un successo ancora maggiore rispetto alle precedenti edizioni, raggiungendo picchi del 66% di share con 14 milioni di telespettatori.

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