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Coppia di innamorati al tramonto

Rapporti intimi con la mascherina, uno studio dice che è necessario

Maschere facciali durante il sesso, a suggerirle è uno studio condotto dall’Università di Harvard. Niente baci e sanificazione delle aree. Tutti i dettagli.

Secondo uno studio statunitense, ai tempi del Coronavirus, perché non ci siano rischi di contagio è necessario indossare delle maschere facciali durante il sesso. Ad affermarlo sono alcuni ricercatori dell’Università di Harvard che hanno studiato il grado di pericolosità del Covid-19 durante i rapporti intimi. Oltre alle già conosciute precauzioni per evitare la trasmissione di malattie veneree, sembra sia d’obbligo qualche accortezza in più.

Lo studio, pubblicato negli Annals of Internal Medicine , ha dimostrato che anche un amplesso può essere un’occasione potenziale di contagio, se lo si fa con persone diverse da quelle con cui si è passata la quarantena. Oltre al preservativo, quindi, viene raccomandato l’utilizzo di maschere facciali durante il sesso.

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Inoltre, viene anche raccomandato di non baciare e di evitare qualsiasi scambio di fluidi, che siano sperma, urina o saliva. Massima attenzione quindi anche durante i rapporti orali e anali. Un altro suggerimento è quello di fare la doccia prima e dopo il rapporto. Inoltre è bene tenere pulita e disinfettata anche la zona in cui si intende fare sesso. Salviette imbevute, alcol e sapone vanno benissimo.

I ricercatori di Harvard evidenziano come sia molto più sicuro il sesso tra persone con cui si è passato il periodo di lockdown. Anche se vanno sempre evitati i potenziali rischi di quando si esce da casa per andare al lavoro o sbrigare delle commissioni. Non dimentichiamo, comunque, i pericoli connessi ai soggetti asintomatici.

L’unico approccio realmente sicuro, secondo gli studiosi, ovviamente, è l’astinenza. È «a basso rischio di infezione, sebbene non fattibile per molti». Un’altra opzione, aggiungono, è la masturbazione.

Ad aprile, infine, l’autorità sanitaria dell’Oregon ha pubblicato una guida sessuale che è diventata virale in pochissimo tempo. Dopo poche settimane ha fatto la stessa cosa il Dipartimento della Salute di New York.

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