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‘Realiti’ di Enrico Lucci sotto accusa: aperte due inchieste

Le dichiarazioni di due cantanti neomelodici hanno scatenato le reazioni dei telespettatori e spinto Rai e Procura di Catania ad aprire una inchiesta.

Le critiche sono arrivate anche per lui. L’ex Iena Enrico Lucci adesso deve difendersi dai pesanti attacchi dei telespettatori e degli internauti che non hanno digerito le dichiarazioni di uno degli ospiti della prima puntata del suo nuovo talk per Rai 2 intitolato ‘Realiti’.

Pomo della discordia è il cantante neomelodico siciliano Leonardo Zappalà che in studio, dopo aver fatto la parte del gradasso mettendo in evidenza che non lavora e non studia e che ha Al Capone come punto di riferimento (tant’è che si fa chiamare Scarface), se ne è uscito con una frase infelice nei confronti dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Queste persone che hanno fatto queste scelte di vita, le sanno le conseguenze. Come ci piace il dolce, ci deve piacere anche l’amaro” ha detto in trasmissione.

Il ragazzo è stato duramente criticato, ma anche Lucci è stato bacchettato e per questo ha rilasciato una dichiarazione sulle colonne de ‘La Stampa’.

Davanti a me – ha dichiarato – non c’era mica Riina ma un pischello, gli ho detto di studiare. La bufera è scoppiata perché nessuno ha visto la trasmissione che si chiama Realiti e appunto affronta temi caldi, quello che avviene nello show umano mondiale. Ho invitato un neomelodico, un pischelletto che prima di entrare mi ha detto ‘io non sono mafioso ma dicendolo ho più follower’. Gli ho chiesto quali sono i suoi miti e poi gli ho consigliato di studiare, gli ho detto che non conosceva la storia. Gli dico che la mafia è merda e cerco di trattarlo da padre, in fondo non avevo davanti Riina ma un ragazzetto ignorante”.

Intanto la Rai ha aperto un’istruttoria per ricostruire quanto accaduto nel corso della puntata, mentre la Procura di Catania ha aperto una inchiesta delegando le indagini alla Polizia Postale di Catania, che dovrà acquisire i video del talk. Nel mirino, infatti, non c’è soltanto Zappalà, ma anche Niko Pandetta un altro cantante neomelodico che in un intervento registrato andato in onda nella stessa puntata ha dichiarato di aver finanziato il suo primo cd con i soldi di una rapina e di dovere tanto allo zio attualmente rinchiuso al 41 bis “per colpa di questi pentiti”.

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