È reato il disturbo causato dal condizionatore d’aria

Siamo a settembre e i condizionatori d’aria si usano di meno rispetto ai mesi più puramente estivi ma c’è una sentenza che bisogna tenere in mente.

La Cassazione, infatti, ha confermato la sentenza di condanna penale ai danni di un albergatore.

Il motivo?

Installare un condizionatore d’aria troppo rumoroso o non provvederne a silenziarne i motore a livelli più bassi può dare luogo a un reato.

La notizia è stata raccontata da IlSole24ore, dove si fa riferimento all’articolo 844 del codice civile, secondo cui è vietato oltrepassare la “normale tollerabilità del rumore” percepito da un vicino di casa.

Secondo la sentenza della Cassazione, quindi, le emissioni dell’impianto che superano i limiti consentiti sono penalmente rilevanti dal momento che l’impianto era posto sul tetto, non era insonorizzato, era privo di paratie ed era particolarmente rumoroso e tale da disturbare il riposo di numerose persone dimoranti nei dintorni.

Con la sentenza 39883/2017, dunque, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’albergatore, condannato alla pena dell’ammenda per avere disturbato il riposo delle persone con l’utilizzo di un impianto di un condizionatore d’aria.