Rebeca, la scimmietta abbracciata al suo salvatore

Foto La Stampa.it

Gli animali sanno essere più riconoscenti degli esseri umani.

Lo dimostra la commovente storia di Rebeca, scimmietta orfana, raccontata sul quotidiano La Stampa.

Accade nelle Filippine, precisamente nella piccola cittadina di Banga.

Una coppia di sposi, Jenny e Jimmy Desmond, da anni si impegnano nell’aiutare gli scimpanzé ed evitare la loro estinzione. E per farlo, hanno costruito un santuario per gli esemplari orfani di nome Liberia Chimpanzee Rescue.

“Rebecca viene da una città di nome Banga. Era legata fuori da una casa di qualcuno quando una donna si è accorta dei lei e si è offerta di comprarla. Chi l’aveva catturata e la teneva in quelle condizioni aveva probabilmente ucciso la sua famiglia per il commercio di carne selvatica” racconta Jenny Desmond.

La piccola scimmietta è stata così consegnata alle autorità che hanno deciso di affidarla alla coppia. A portarla al rifugio ci ha pensato Simeon Fahn e lei per tutto il viaggio è rimasta attaccata al suo braccio come se avesse capito che quell’uomo l’avrebbe portata al sicuro da ogni cattiveria. Dopo la prima notte passata al santuario, Rebeca si è svegliata e dopo un primo distacco, naturale, ha iniziato a socializzare con gli altri cuccioli di scimpanzè, Max, Poppy e in particolare Bui.

La mattina dopo, Max, Poppy e Bui, arrivati da poco al santuario, si sono accorti della presenza di un altro scimpanzé – racconta la donna – Max e Poppy sono rimasti vicino a me per paura mentre Bui si è diretto verso Rebeca per annusarla e per darle il ben venuta con un grosso abbraccio“.