Reddito di cittadinanza: arrivano i lavori di pubblica utilità

Ecco cosa dovranno fare per la comunità quelli che percepiscono il sussidio.

Percepite il reddito di cittadinanza? È tempo di dare qualcosa in cambio allo Stato. Con piccoli e grandi lavoretti di utilità per la comunità. Nei prossimi giorni arriverà ai percettori del reddito la chiamata per iniziare a collaborare. Altrimenti si perderà tutto. E non ne vale la pena per quelle che sono otto ore di lavoro in tutto, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.

Saranno escluse da questi lavori: le persone con più di 65 anni d’età, le persone che frequentano un regolare corso di studi, i beneficiari della pensione di cittadinanza, i titolari di pensione diretta o, comunque, di età pari o superiore a 65 anni.

E resta ancora aperto, politicamente parlando, il dibattito sul reddito di cittadinanza. E non c’è giorno in cui non si scopre qualche furbetto che fa il doppio gioco, percependo il denaro e lavorando in nero. E anche queste ore sono state una ‘strage di imbroglioni’.

Un esempio? Tre minori, un quindicenne e due diciassettenni, e quattro uomini di 62, 57, 45 e 31 anni sono stati sorpresi dalla Guardia di Finanza a lavorare in nero in azienda agricola all’isola d’Elba.

Poi, due donne, la mamma di uno dei minori e la moglie di uno dei quattro, che ricevevano il reddito di cittadinanza, sono state segnalate all’Inps, per la decadenza del contributo e il recupero del denaro già indebitamente ricevuto, ovvero 4.668 euro, con una denuncia per «omessa comunicazione di variazioni reddituali o patrimoniali in materia di reddito di cittadinanza».

LEGGI ANCHE: Chiede il reddito di cittadinanza ma il marito lavora in nero.

Un altro esempio? I carabinieri di Palermo hanno denunciato all’autorità giudiziaria un venditore di panini per violazione della normativa sul reddito di cittadinanza. È emerso che l’uomo beneficiario del reddito di cittadinanza e per il quale gli era stata già corrisposta la somma di 890 euro svolgeva prestazioni lavorative in nero.

In particolare i carabinieri hanno sorpreso l’uomo intento a svolgere abusivamente l’attività di vendita ambulante di panini, nei pressi dello stadio di calcio del capoluogo siciliano, durante una partita. L’auto, poi, in possesso e con cui esercitava l’attività commerciale è stato sequestrato amministrativamente perché al momento del controllo privo della copertura assicurativa.

Sempre a Palermo qualche mese fa, grazie a un’inchiesta di Ismaele La Vardera de Le Iene è stato scoperto un venditore di biciclette che percepiva il reddito di cittadinanza. I carabinieri hanno chiuso l’attività del truffatore, che comunque continua a bazzicare l’area del suo vecchio negozio e ad aggiustare le due ruote degli ignari, turisti in primis, che chiedono un aiuto per una ruota sgonfia o un raggio rotto.

Insomma, il reddito di cittadinanza non appare equo per tutti.

LEGGI ANCHE: Colite nervosa, cosa mangiare ed evitare.