Reddito di cittadinanza, esclusi chi possiede già una casa?

Dopo che è stato specificato che il reddito di cittadinanza dovrebbe spettare esclusivamente ai cittadini italiani, dal quotidiano La Stampa emerge un nuovo requisito a cui starebbe pensando il governo: escludere chi possiede già un alloggio così da potere partire da una platea più ristretta.

Innanzitutto, il Movimento Cinque Stelle ha fretta e vorrebbe che il reddito di cittadinanza partisse già dall’anno prossimo, così come l’aumento minimo delle pensioni.

Tuttavia, il giornalista Nicola Lillo scrive che, conti alla mano, ci vorrebbero almeno 15 miliardi di euro per potere dare un aiuto da 780 euro al mese a 5 milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta. Per l’INPS, invece, la somma necessaria sarebbe ancora più alta: ben 35 miliardi di euro.

Si tratterebbe di una netta differenza con il REI (reddito d’inclusione) del Governo Gentiloni, garantito anche a persone proprietarie di un appartamento, purché con un ISEE di massimo 6000 euro.

Quindi, il reddito di cittadinanza sarebbe assegnato non solo in relazione al reddito ma anche al patrimonio.

Infine, ci sono dubbi anche sul requisito della cittadinanza italiana: infatti, il reddito di cittadinanza dovrebbe almeno includere tutti i cittadini dell’Unione Europea.

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