Reddito di cittadinanza, Feltri: “Anche Gesù non lo vorrebbe. Ecco perché”

Vittorio Feltri, direttore di Libero, nel suo editoriale ha affermato che finanche Gesù sarebbe contrario al reddito di cittadinanza.

Il giornalista ha dimostrato la sua tesi raccontando un avvenimento L’editoriale di Vittorio Feltri su Libero contro Di Maio: “L’episodio è quello delle attenzioni riservate da Maria, sorella di Lazzaro, a Gesù, tra cui massaggi con balsami e profumi costosi. Giuda commentò: ‘perché dissipare prodotti tanto preziosi quando sarebbe più utile aiutare gli indigenti? Cristo rispose lapidario: ‘i poveri ci (…) saranno sempre“.

L’attacco di Feltri continua nell’articolo: “I programmi del Movimento Cinque Stelle sono pregni di ingenuità tali da indurre il rischio a chiunque li legga […] Di Maio è in grado di compiere un gesto decisivo al fine di risollevare le sorti dell’Italia: si dimetta e torni a Pomigliano D’Arco“.

[button-blue url=”http://www.cronacasocial.com/reddito-di-cittadinanza-del-m5s-cose-i-requisiti-e-gli-obblighi/” target=”_blank” position=”center”]Reddito di cittadinanza del M5S: cos’è, i requisiti e gli obblighi[/button-blue]

Mentre prosegue la battaglia sui giornali, i tempi per l’applicazione del reddito di cittadinanza potrebbero allungarsi. Tanti, infatti, i nodi da sciogliere prima che la misura sia legiferabile e, quindi, prossima all’entrata in vigore.

Premettendo che il premier Giuseppe Conte ha fatto una promessa, ovvero che il reddito di cittadinanza sarà lanciato entro l’1 marzo, La Stampa ha sottolineato alcuni ostacoli affinché questo possa succedere, tra cui i tempi parlamentari (“i calendari dei lavori di Camera e Senato e i tempi medi di approvazione dei disegni di legge non lasciano spazio all’ottimismo. Fino a Natale i due rami del Parlamento sono stracarichi di lavoro“) e la comprensione dei modi per impedire ai finti poveri di accedere alla misura.