Reddito di cittadinanza, l’INPS: “Lo sospenderemo a chi non invia l’integrazione”

L’avvertimento lanciato dal presidente Pasquale Tridico.

Chi non integra la documentazione” che viene richiesta dall’Inps via sms “vedrà il sussidio sospeso“.

Lo afferma il presidente dell’Inps Pasquale Tridico sulla comunicazione inviata a chi percepisce il Reddito o la Pensione di cittadinanza.

Lo sospendiamo da ora in poi e poi quando arriverà l’integrazione riprenderanno a percepire il Reddito senza gli arretrati“.

Si tratta di un risultato importante per una istituzione pubblica che dimostra di avere una potenza telematica importante” ha aggiunto Tridico.

La richiesta riguarda le prime domande di Reddito che sono state presentate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando un modello che è stato cambiato, il 2 aprile 2019, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di conversione del Decreto Legge istitutivo.

Sono cose normalissime che l’Inps fa da sempre, il reddito di cittadinanza è stato convertito il 2 aprile e l’Inps ha apportato le modifiche richieste dal Parlamento. Le domande post 2 aprile vanno bene, quelle di marzo vanno adeguate“.

Ha aggiunto Tridico, ospite di Circo Massimo su Radio Capital. “Per chi non presenterà le integrazioni ci sarà la sospensione del sussidio, ma non chiederemo la sostituzione di quello già erogato“, ha aggiunto.