Reggio Calabria, fermato il presunto assassino della tabaccaia: è un filippino ludopatico

L’uomo riteneva la tabaccaia responsabile delle sue perdite al gioco del Lotto.

Foto da Calabria News.

Non si è trattato di un tentativo di rapina poi fallito, come si era pensato in un primo momento. Il brutale assassinio di Mariella Rota, nota tabaccaia 66enne di Reggio Calabria uccisa l’altro ieri in via Melacrino nell’androne della sua abitazione, ha ben altro movente.

Il killer reo confesso è Sicat Billi Jay, 42enne filippino e regolarmente in italia da 5 anni, assiduo frequentatore dell’attività commerciale della Rota. Si è trattato di un omicidio volontario e premeditato: l’uomo, un ludopatico, ha ucciso la donna perché la riteneva “colpevole di comportamenti scorretti, avvenuti durante le sue abituali giocate al super enalotto nel tabacchino”.

L’omicidio è stato efferato. Sicat martedì scorso intorno alle 13 è entrato nel locale, ha chiuso la serranda alle sue spalle e ha estratto una mannaia con la quale ha colpito più volte la tabaccaia fino a quasi decapitarla.

Dopo l’omicidio l’uomo ha rubato l’hard disk del pc convinto che contenesse le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Fortunatamente i video erano stati scaricati su un altro computer e le forze dell’ordine in ventiquattro ore sono riuscite ad identificarlo e arrestarlo prima che fuggisse e facesse perdere le sue tracce.

Ludopatia: come riconoscerla e intervenire

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