Regione Toscana monitorerà messaggi fascisti e razzisti sul web

Bandiera RSI sul Monte Sangro.

La Regione Toscana, attraverso la sua agenzia giornalistica Toscana Notizie, effettuerà monitoraggi sulle espressioni fasciste e razziste nel web e nell’emittenza radiotelevisiva, per rilevare eventuali violazioni della legge Scelba e della legge Mancino.

Lo ha annunciato oggi il governatore Enrico Rossi, ricordando l’azione intrapresa dopo la denuncia nei confronti dell’insegnante che sventolava una bandiera RSI in cima al Monte Sagro.

Bandiera RSI sul Monte Sangro.

Non si può scherzare su questi temi – ha spiegato, in un briefing con la stampa dopo la seduta di giunta regionale – serve una reazione forte da parte delle istituzioni, che hanno il dovere di far rispettare la legalità e di difendere i valori costituzionali. Noi siamo questo grazie alla nostra Costituzione, antifascista e antirazzista: chi viola le leggi che tutelano questi valori compie un atto illegittimo“.

Secondo Rossi oggi invece c’è “il dilagare di un indifferentismo che deve essere contrastato“.

Quindi, attenzione a pubblicare immagini di Benito Mussolini o commenti troppo accesi sul fronte dei migranti e dell’accoglienza. Un ‘grande occhio’ potrebbe scovare e soprattutto denunciare gli utenti.