Regole per andare al mare dal 29 maggio: l’ordinanza delle Marche

L’ordinanza regionale prevede il rispetto di 14 punti.

Nelle Marche dal 29 maggio inizia la stagione estiva. Ci sono però delle regole per andare al mare che vanno assolutamente rispettate per convivere senza pericoli con il Coronavirus e non dovere rinunciare alle vacanze. Le regole sono state riportate sul Corriere Adriatico.

Prima di tutto è prevista la registrazione degli ingressi, che devono avvenire secondo determinati orari ed essere scaglionati. Il fine è quello di evitare assembramenti e di rintracciare le persone in caso di contagio.

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Niente banconote e monete, meglio le carte di credito e debito. Il personale addetto all’accoglienza e all’accompagnamento, inoltre, dovrà indossare i dispositivi protettivi per limitare i contatti.

Nuove distanze dovranno essere rispettate: cinque metri tra le file, quattro metri e mezzo fra un ombrellone e l’altro. La misura di un metro va garantita tra la proiezione dei sistemi di ombreggio, mentre non sono previste distanze tra i familiari.

Sospese le attività ludiche, dal beach volley al ping pong. Niente pallone in spiaggia. Non verranno previste aree gioco per i bambini, zone ristoro, vasche idromassaggio e le piscine che non sono in grado di garantire il distanziamento sociale.

Le regole per andare al mare prevedono anche che vengano rispettate le distanze in acqua. Il personale di salvataggio dovrà vigilare nella fase di accesso al mare, che dovrà avvenire senza mettere a rischio la salute di nessuno.

Prevista la sanificazione con detergenti a base di cloro. La pulizia sarà giornaliera e riguarderà tutte le aree comuni, gli arredi e le superfici. L’accesso a docce e spogliatoi sarà limitato, visto che non si può garantire la pulizia intermedia, e si dovranno rispettare le distanze.

Il contatto con sabbia, scogli e terreno dovrà essere ridotto al minimo attraverso l’utilizzo di lettini, sedia a sdraio e teli. Questi ultimi dovranno essere lavati frequentemente ad almeno 60°C. La doccia dopo il bagno è obbligatoria e dovrà avvenire con saponi ecocompatibili.

Vietate tutte le attività di animazione (feste, balli di gruppo, merende collettive) che favoriscano gli assembramenti tra persone. Il titolare e i dipendenti della impresa balneare dovranno vigilare in tal senso.

I lettini dovranno essere personali, per tutta la durata della permanenza in spiaggia. All’ingresso delle aree adibite ai servizi igienici, dovranno essere distribuiti disinfettanti le mani, così da detergersi prima e dopo l’utilizzo dei servizi.

Ci saranno percorsi dedicati in entrata e in uscita, attraverso la disposizione di attrezzature che garantiscano il distanziamento interpersonale. Massima attenzione a riguardo, anche attraverso la vigilanza di personale addetto.

Divieto di accesso alle spiagge nelle ore notturne per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità, dalle ore 23 e fino alle 6, limitatamente alle aree in concessione demaniale. L’obiettivo è non rendere vana la sanificazione delle strutture.

Bar e ristoranti dovranno seguire delle rigide linee guida. Se vengono consumati pasti o bevande sotto l’ombrellone, dovranno essere rispettate le distanze, pulite le attrezzature e i rifiuti gettati negli appositi contenitori.

Obbligatorio starnutire e tossire in un fazzoletto, evitare che le mani entrino a contatto con le secrezioni e che queste vengano disperse in acqua. I genitori dovranno essere particolarmente attenti ai figli. I bambini, infatti, sono i soggetti più a rischio.

Le regole per andare al mare verranno riviste o integrate in base all’evoluzione dell’emergenza da Coronavirus e alle disposizioni ministeriali che arriveranno dal Governo nazionale. Il fine è quello di tornare a una condizione di normalità il prima possibile.

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