Renzi: “PD schiacciato sul M5S, meno male che ho creato Italia Viva”

Le parole del leader di IV il giorno dopo il voto di fiducia del Senato al Governo Conte

«Oggi è una bellissima giornata per il mondo intero. Donald Trump lascia la Casa Bianca e tocca a Joe Biden guidare gli Stati Uniti d’America con Kamala Harris. Sono semplicemente felice. E coltivo una grande speranza che il 46° Presidente lavorerà molto anche per rinsaldare l’amicizia atlantica e dunque per rafforzare l’Italia e l’Europa».

Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

«Intanto in Italia il Governo Conte – perdendo Teresa, Elena e Ivan – ha perso anche la maggioranza assoluta al Senato. Chi conosce la politica sa cosa questo significa nell’attività parlamentare e nella credibilità istituzionale – ha proseguito Renzi – Dopo il Conte 1, dopo il Conte Bis ora siamo al Conte dimezzato. Peccato che il Premier abbia messo la sua paura di perdere Palazzo Chigi davanti alle esigenze e ai bisogni del Paese. È andata così: le ministre hanno lasciato la poltrona per difendere le loro idee, il Presidente del Consiglio ha cambiato le proprie idee per mantenersi il prestigioso ruolo. Quando mi riferisco al cambiare idea penso a Conte che oggi si propone come leader antisovranista (qui all’ONU diceva il contrario) e antipopulista (qui alla scuola di formazione della Lega diceva il contrario). Legittimo cambiare idea. Ma se uno deve cambiare la terza maggioranza in tre anni, imbarcando persone con storie molto diverse, solo per durare un po’ di più, preferisco la coerenza limpida di Bellanova, Bonetti e Scalfarotto. E preferisco la loro dignità. Ovviamente noi siamo sempre impegnati per l’interesse del Paese e sempre pronti a dare una mano facendo sentire in Aula il peso della nostra presenza».

«Mi dispiace per il PD che si è schiacciato sul Movimento Cinque Stelle: poteva giocare un ruolo da protagonista in questa crisi, ha scelto di assecondare il disegno grillino. Peccato. Ma questa scelta rafforza in me la convinzione di aver fatto bene a creare Italia Viva. In tanti momenti ci siamo chiesti: “ma chi ce l’ha fatto fare di far nascere una cosa nuova, contro tutti e controcorrente?” Mentre assistevo al dibattito di ieri in Aula e vedevo i miei ex colleghi sforzarsi di applaudire a questa svolta pentastellata mi sono detto: “meno male che abbiamo fatto Italia Viva, almeno oggi i riformisti hanno comunque una casa”».

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