Revocato lo status di rifugiato a Cesare Battisti

Revocato lo status di rifugiato politico all’ex terrorista Cesare Battisti.

La decisione del governo brasiliano apre, di fatto, l’iter per l’estradizione in Italia dell’ex membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo, condannato in contumacia all’ergastolo, con sentenze passato in giudicato, per quattro omicidi (due commessi materialmente e due in concorso con altri).

I difensori di Battisti – a cui cinque giorni fa è stata concessa la libertà provvisoria – stanno giocando le ultime carte a disposizione con la consapevolezza che è venuto meno l’appoggio e la protezione del Partito dei Lavoratori, non più al potere in Brasile.

Probabilmente, per evitare l’estradizione, gli avvocati dell’ex terrorista punteranno sul fatto che Battisti – nato a Cisterna di Latina nel 1954 – ha un figlio brasiliano a carico.

Tuttavia, è difficile che tale richiesta possa essere accolta da Luis Fux, ministro del Supremo Tribunal Federal.

Insomma, la possibilità che Battisti possa tornare in Italia e pagare per i reati che ha commesso è sempre più concreta.