Ricciardi contro la corsa al vaccino: “È sbagliato e pericoloso”

Il monito del consulente del Ministro della Salute

Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha commentato in un’intervista a La Stampa la notizia sulla Food and Drug Amministration in Usa che starebbe valutando di dare il via libera a un vaccino anti Covid-19 senza aspettare addirittura neanche la fine della fase 2 delle sperimentazioni.

Si assiste sconcertati «a quanto sta avvenendo negli Stati Uniti dove c’è uno scollamento totale tra la politica e la scienza e dove la prima sta cercando di forzare e non si fa guidare dall’evidenza scientifica», ha detto l’esperto.

E ancora: «Si prova di nuovo a imporre alla scienza le soluzioni, ma non si possono accelerare i tempi perché per i vaccini va dimostrata la sicurezza ancora prima dell’efficacia». Non fare la fase tre, ha spiegato Ricciardi, «significa far accedere al mercato un prodotto che può essere pericoloso e che può non creare l’immunità sufficiente: è sbagliato e pericoloso».

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Soprattutto si sta accelerando in Russia e in Cina: «Del vaccino russo non sappiamo niente. Non c’è neanche una pubblicazione. In Europa nessuna autorità ne consentirebbe la diffusione. L’Ema non lo prenderebbe neanche in considerazione».

Diverso, però, è il caso del vaccino cinese: «Con Oxford AstraZeneca il vaccino CanSino Biologics è probabilmente quello in fase più avanzata. Entro ottobre AstraZeneca dovrebbe pubblicare i risultati della fase 3 e nello stesso periodo potrebbe farlo anche CanSino, che lo sta sperimentando sui volontari delle forze armate. Se tutto andrà come speriamo le prime dosi di vaccino potrebbero arrivare in commercio entro la fine dell’anno».

Poi, per i vaccini anti Covid-19 si è già accelerato «dove è stato possibile farlo, traendo vantaggio da tutta una serie di informazioni e sperimentazioni. Ma tutti i vaccini possono avere effetti collaterali anche gravi e allo stesso tempo non assicurare un’adeguata protezione». Bisogna lavorare secondo le regole «come facciamo in Europa, non si può bypassare la salute dei cittadini».

Infine, in Italia speriamo di avere un vaccino «nel 2021. Ovviamente se la fase 3 si concluderà con risultati positivi».

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