Rider picchiato e derubato, trovati lo scooter e i responsabili

Lo scooter è stato trovato davanti l’abitazione di uno dei sospettati

Alcune persone sono state fermate e condotte perché sospettate di essere gli autori della rapina ai danni del rider, avvenuta ieri sera, domenica 3 gennaio, in calata Capodichino a Napoli. Ci sarebbero anche dei minori. Gli agenti della questura hanno anche recuperato il motorino rapinato.

Lo scooter è stato trovato davanti l’abitazione di uno dei sospettati. Il video dell’aggressione è subito diventato virale.

Ad indagare, coordinati dalla Procura, sono gli investigatori del Commissariato di Secondigliano e della Divisione Anticrimine della Squadra Mobile che hanno individuato un gruppo di persone sospettate di essere coinvolte nell’aggressione che ora si trovano in Questura per essere ascoltate.

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Sulla vicenda, su Facebook, è intervenuto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri: «Un Rider picchiato e derubato, proprio mentre sta svolgendo onestamente e con fatica il suo lavoro. È umiliante. In questa pandemia i Rider hanno rappresentato il volto di un’Italia che non si e’ mai fermata e che non ha mai mollato. Da Ministro del Lavoro ho lottato per riconoscere loro diritti sacrosanti, diritti che appartengono a ogni lavoratore. Queste immagini fanno male, ma fortunatamente c’è dell’altro, ovvero la sensibilità e la grande umanità di un’altra fetta di popolazione che in queste ore ha lanciato una raccolta fondi per ricomprare lo scooter al Rider. In meno di 24 ore sono stati già raccolti oltre 11mila euro. Questa è l’Italia migliore, l’Italia che non si abbatte mai, sempre pronta ad aiutare il prossimo. Noi siamo anche, e soprattutto, questo».

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