Rimini: la moglie vuole andare all’Università, lui la picchia

L’accusa è di maltrattamenti e lesioni in famiglia. Il carnefice è un uomo di 31 anni originario del Bangladesh e la vittima è la moglie, una sua connazionale.

Teatro della vicenda, Rimini.

Il motivo che ha scatenato l’ira dell’uomo è a dir poso assurdo. È impensabile che nel 2018 in un mondo globalizzato in cui si parla di integrazione e non si perde occasione per ribadire l’importanza dell’istruzione per raggiungere questo obiettivo, si ascoltino storie come questa.

Il 31enne, infatti, da tempo era solito maltrattare la moglie rea di volersi iscrivere all’Università di Bologna per integrarsi con la cultura occidentale. Il marito, contrario ad una simile decisione, ha più volte picchiato e umiliato verbalmente la consorte anche alla presenza del figlio minorenne.

La vicenda è venuta a galla perché durante l’ultima lite l’uomo ha rotto un piatto sulla testa della moglie rendendo così necessaria la corsa in ospedale.

È stato in ospedale, dunque, che la donna ha trovato il coraggio di sporgere denuncia e di rivolgersi ad una associazione che si occupa di assistenza alle vittime di violenza. Ora lei e il figlio si trovano presso una struttura protetta.

Il compagno, che era rimasto a casa a litigare con i suoceri (sempre per lo stesso motivo) è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile di Rimini e portato in carcere.