Rita Dalla Chiesa a Enel: “Vergognatevi”. Arriva la replica del Servizio Elettrico Nazionale

Rita Dalla Chiesa condivide la bolletta suoi social e tuona contro l'Enel: "Vergognatevi"

Pochi giorni fa, su Twitter, la conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa si è lasciata andare a un duro sfogo contro l’Enel, con tanto di bolletta condivisa sul social media.

La giornalista, 71 anni, ha scritto: “Vergognatevi. Qualcuno ci salva dall’Enel che per un consumo di 12 euro a bimestre emette bollette per 68,17€? Che ci fate nei talk show televisivi?“.

Una denuncia che è stata sostenuta da molti utenti dei social.

A causa dell’ampio riscontro mediatico, il Servizio Elettronico Nazionale è stato costretto a intervenire con una nota ufficiale, precisando che “i prezzi dell’energia elettrica includono anche le cosiddette quote fisse, ossia le quote che non dipendono dai consumi e che vengono applicate da tutte le società di vendita in base ai valori fissati dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA)“.

Rita Dalla Chiesa condivide la bolletta suoi social e tuona contro l'Enel: "Vergognatevi"

Tali quote – si legge nel comunicato – coprono i costi fissi del sistema che vengono ripartiti sui clienti. In particolare, fanno riferimento ai c.d. oneri di sistema (destinati ad esempio all’incentivazione delle fonti rinnovabili, al finanziamento del bonus sociale, ecc.) e agli oneri che gli operatori devono sostenere indipendentemente dal consumo del cliente, quali quelli per la gestione della rete di trasporto, del contatore e delle attività commerciali. Per gli oneri generali di sistema e per i costi del trasporto, a partire dal 2016 è stato stabilito da parte dell’ARERA, nell’ambito di una riforma delle tariffe prevista dalla legge, un riequilibrio del contributo pagato dalle diverse categorie di clienti che ha comportato per le forniture dei clienti domestici non residenti (le cosiddette seconde case) un aumento delle sopramenzionate quote fisse“.

Che ne pensate della replica?

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