Rita Pavone a Verissimo: “Ecco cosa significa essere sovranisti”

La cantante è reduce dalla partecipazione a Sanremo 2020, dove ha avuto un notevole successo.

Rita Pavone, ospite a Verissimo, il salotto di Canale 5 che fa compagnia agli italiani il sabato pomeriggio, si racconta a Silvia Toffanin dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2020. La cantante, ormai 74enne, resta un concentrato di energia. Lo ha dimostrato sul palco dell’Ariston.

L’artista intramontabile si è presentata con il brano Niente (resilienza 74), facendo riferimento proprio alla sua età e al periodo che sta vivendo. A Verissimo, però, parla anche delle sue idee politiche, per le quali recentemente è stata anche criticata perché ritenute troppo estremiste. Secondo Rita Pavone, infatti, la soluzione per il nostro Paese sarebbe il sovranismo.

Rita Pavone a Sanremo 2020

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L’artista non si risparmia e parla anche del dramma che ha colpito la sua famiglia l’anno scorso, quando è venuto a mancare il fratello più piccolo (a cui lei era molto legata). Si lascia andare a un racconto senza filtri.

«Ho avuto delle batoste sul piano personale nell’ultimo anno che sono riuscita a superare: la morte di mio fratello minore. Per me è stato un dramma. Ho cercato di lottare contro una forma di stanchezza interiore. La musica mi ha tirato fuori da tutto. Ho trovato tante persone che mi vogliono bene e mi sono aggrappata a loro», ha dichiarato in merito.

Rita Pavone

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Rita Pavone a Verissimo ha anche ringraziato Amadeus: «Credevo di non essere stata scelta. Quando mi ha chiamata è stata un’emozione bellissima. Amadeus non ha tenuto conto della mia età, ma ha sentito la voce e l’energia. Gli sono profondamente grata».

Poi, riguardo alle sue convinzioni politiche, ha voluto chiarire e placare un po’ gli animi dei detrattori: «Non so cosa voglia dire essere sovranista, ma se significa amore per il mio Paese, allora sì. Io amo l’Italia e le mie radici».