Robert De Niro denuncia assistente: “Guardava ‘Friends’ invece di lavorare”

Il famoso attore ha trascinato in tribunale una ex assistente con una causa da 6milioni di dollari.

Robert De Niro
Robert De Niro

Tutta colpa di ‘Friends’. Ma non solo. La famosa sit-com potrebbe costare davvero caro a Chase Robinson, ex vice presidente della ‘Canal Production’ la compagnia cinematografica di Robert De Niro.

L’attore ha intentato contro la donna una causa da 6milioni di dollari, 3milioni per “essere stata sleale nei confronti della compagnia” e 3milioni per “essersi appropriata indebitamente dei fondi della compagnia”.

Fra le accuse, infatti, c’è quella di aver “oziato durante le ore di lavoro” trascorrendo il tempo a guardare Netflix. Nel dettaglio la Robinson, lo scorso marzo nell’arco di quattro giorni avrebbe visto 55 episodi della serie ‘Friends’ proprio durante le ore lavorative (insieme a 20 puntate di ‘Arrested Development’ e 10 di ‘Schitt’s Creek’).

Ma secondo l’accusa la donna (che si era dimessa senza preavviso il 6 aprile) avrebbe commesso anche altri ‘peccati’ ben più gravi. La Robinson avrebbe utilizzato le miglia dei programmi fedeltà delle compagnie aeree per viaggi personali per un totale di tre milioni di dollari e avrebbe utilizzato l’American Express aziendale per spese personali tra cui cene molto costose, dogsitter per il proprio amico a quattro zampe e ben 32mila dollari in taxi e Uber. Inoltre la donna, in maniera ingannevole, avrebbe usufruito di molti più giorni di ferie rispetto a quelle che le spettavano.

Insomma, se le accuse venissero confermate, la Robinson si ritroverebbe davvero nei guai.

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