Rocco Siffredi attaccato dalle ‘giovani leve’: la sua risposta stizzita

Il pornodivo attaccato da alcuni suoi colleghi più giovani, ecco come ha reagito.

Il tempo passa per tutti. Anche per Rocco Siffredi. E quando nascono pornodivi di nuova generazione, è naturale che tutti quanti vogliano prendere il posto dell’imperatore. Attaccandolo, denunciandolo, facendo paragone sulla base di centimetri e dicendo le cose più improbabili che non è bene, per educazione, persino scrivere.

Bene, ‘mister 38 centimetri’ si è decisamente rotto le scatole. E quando accade a lui, la situazione si fa decisamente pericolosa.

Con un lungo video pubblicato sul proprio account Instagram l’ex pornodivo – diventato in realtà solo regista e produttore, ma che talvolta non disdegna di provare le aspiranti attrice con tutti i suoi ‘mezzi’ – Rocco Siffredi decide di rispondere agli attacchi subiti nei giorni scorsi.

Nel video, l’oggi regista e produttore abruzzese mostra alcune lettere arrivate a testate giornalistiche e a periodici nazionali e cita alcuni episodi avvenuti durante recenti dirette in trasmissioni tv. E accusa: «Persone che cercano di avvicinare il loro nome al mio, cercano pubblicità».

Il cinquantacinquenne attore, regista e produttore abruzzese, è stato insignito giovedì scorso a Los Angeles, del premio Xbiz come: «miglior regista straniero». Rocco Siffredi, che in questi anni ha trasferito la sua residenza in Ungheria – che nonostante sia governata dal conservatore Viktor Orbán, ha una mentalità molto aperta sulle produzioni cinematografiche provenienti dal porno –  è uno dei pochi professionisti italiani in lizza questa settimana, per la vittoria in 13 categorie delle più prestigiose statuette dell’intrattenimento per adulti: gli AVN Awards di Las Vegas.

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I premi vengono assegnati dall’industria americana a luci rosse, durante la più importante fiera mondiale dedicata alla cinematografia e all’intrattenimento vietato ai minori, le cui edizioni si svolgono in California da 36 anni.

Ma a chi si riferisce Rocco in particolare? Chi sono i suoi nemici. Bisogna essere dei fan de La Zanzara, il programma radiofonico condotto dal lunedì al venerdì da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Nei giorni scorsi Siffredi è stato più volte attaccato durante la trasmissione da un collega di nuova generazione, tale Max Felicitas, che lo ha accusato di essere «Vecchio e gonfio di Viagra. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è che lui mi ha dato del gay, ma dandogli una concezione negativa. Non sono stato solo io ad interpretarlo così. Basta leggere i commenti della Lgbt community».

Siffredi ha replicato in radio: «Se mi ascolti solo un minuto… Innanzitutto lasciamo perdere la parte gay e parliamo in maniera veramente seria e sincera. Tu hai iniziato proprio alla ‘Zanzara’ ad attaccare me, dicendo che le tasse vanno pagate in Italia, Siffredi dovrebbe pagarle in Italia. Sei un autentico imbecille, perché io sono da 25 anni a Budapest, ho la società in Ungheria… Dovrei pagare le tasse in Italia? Tu sei stato da me a Budapest, ti ho lanciato io, non ti vergogni neanche a dire che non sei venuto da me. Poi ho visto una news in cui dici che Rocco si è permesso di mettere due ragazze insieme a 70 ragazzi. Tu vieni a fare la morale a me? Non fare il furbo. Tu e Diprè avete lanciato – tu che dici di conoscere i ragazzi giovani – le modalità per fare il porno… Cocaina, cocaina… Ci sono i filmati!».

La guerra continuerà sicuramente nei prossimi giorni.

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