Rocco Siffredi shock: “Quando mio fratello morì, mia madre impazzì”

Il noto pornodivo ha raccontato a Pierluigi Diaco un evento drammatico della sua vita di bambino.

Rocco Siffredi nasconde un dramma familiare, anzi due: la morte del fratello maggiore a soli 12 anni e la mamma impazzita per il dolore della perdita. Lo ha raccontato, senza giri di parole, a Pierluigi Diaco nella versione by night di ‘Io e te’.

Ecco il suo racconto del giorno della morte.

Sono all’asilo, mi vengono a prendere: non è come al solito mia sorella ma una vicina di casa. Mi porta a casa e io sento le grida sotto casa, mia madre che gridava in una maniera straziante. Allora salgo in casa, vedo che tutti tenevano mia madre e mio fratello era sdraiato sul letto già morto. Praticamente lui è andato a dormire e non si è più svegliato. Entro nella mia stanza, non capisco nulla: c’erano tutti i palloncini di un compleanno, li faccio scoppiare tutti. Da lì in poi mi ricordo la mia vita. Prima non ricordo nulla”.

Lo shock per la madre, ricorda il pornodivo, fu tale da non consentirle più di riprendersi.

Mia madre – ha rivelato in tv – l’ho vista soffrire sempre. Una donna che perde un figlio di 12 anni per una crisi epilettica, io ne avevo 6, e tutto ad un tratto impazzisce. Mia mamma metteva da mangiare sul tavolo anche per mio fratello Claudio che non c’era più. Mio padre le chiedeva di smettere ma lei era sicura che sarebbe tornato. Mi ricordo che mi mandarono a Milano per sei mesi perché mia madre non ci stava più. Quando mangiavo e avevo delle abitudini che ho ancora oggi, come mettere il pomodoro di lato sul piatto, mia madre prendeva il piatto e me lo spaccava in testa. Si arrabbiava, mi mordeva le braccia. Io però la guardavo con molta tranquillità e pensavo a quanto soffriva. Per 30 anni ha obbligato mio padre a portarla al cimitero. Anche se nevicava. Non l’ho più vista sorridere”.

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