Rogo nella baraccapoli di San Ferdinando, muore migrante di 35 anni

san-ferdinando

Un incendio è divampato la scorsa notte nella baraccopoli di San Ferdinando, a Gioia Tauro, nel Reggino, in Calabria.

A perdere la vita un bracciante senegalese di 35 anni, Moussa Ba.

I Vigili del Fuoco hanno spento le fiamme e allestito una postazione fissa sul posto. Una ventina le baracche bruciate, probabilmente per uno dei tanti fuochi accesi dai migranti per scaldarsi. Tre, infatti, i roghi in pochi mesi.

Nella stessa baraccopoli, in cui vivono decine di migranti occpati nella raccolta di agrumi nella zona, a dicembre è morto un 18enne del Gambia e un anno fa una 26enne nigeriana.

Appresa la tragedia, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha affermato: “Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando. L’avevamo promesso e lo faremo, anche perché illegalità e degrado provocano tragedie come quella di poche ore fa“.

Per gli extracomunitari di San Ferdinando con protezione internazionale – ha aggiunto Salvini – avevamo messo a disposizione 133 posti nei progetti Sprar. Hanno aderito solo in otto, tutti del Mali. E anche gli altri immigrati, che pure potevano accedere ai Cara o ai Cas, hanno preferito rimanere nella baraccopoli. Basta abusi e illegalità“.