Roma, carabiniere ucciso a coltellate in servizio

Stava aiutando una donna vittima di un presunto ‘cavallo di ritorno’. È caccia all’uomo.

Lascia una giovane moglie sposata un mese e mezzo fa. È Mario Rega Cerciello, vicebrigadiere di 35 anni, morto in servizio la notte scorsa a Roma, nel quartiere Prati. Ad ucciderlo sono state sette coltellate, di cui una molto vicina al cuore. Ad ammazzarlo un borseggiatore.

La notte scorsa, intorno alle 3 di notte, il militare è intervenuto insieme ad alcuni colleghi per aiutare una donna per un presunto ‘cavallo di ritorno’ di una borsetta rubata poco prima. La donna, infatti, era stata scippata da due balordi. Subito la vittima ha chiamato il numero del proprio cellulare per tentare di recuperare la borsa e i due delinquenti che hanno risposto al telefonino le hanno dato appuntamento in via Pietro Cossa per restituirle quanto le avevano rubato dietro compenso di 100 euro.

La donna è andata all’appuntamento scortata da due carabinieri. Ne è nata una colluttazione che ha visto uno dei due ladri tirare fuori un coltello e colpire ripetutamente il vicebrigadiere. Immediati i soccorsi, ma per il giovane militare non c’è stato nulla da fare. È morto poco dopo il ricovero. Ora è caccia all’uomo.

Ecco cosa ha scritto l’Arma dei Carabinieri sulla propria pagina ufficiale per ricordare il militare.

Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno. È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama ‘cavallo di ritorno. Ma quei numeri non sono freddi, sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito. Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio”.

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