Romano Prodi su Italia Viva: “Bellissimo nome, un mio amico lo propose per uno yogurt”

Intervistato da Repubblica, l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri ha criticato la scelta di Matteo Renzi.

Romano Prodi
Romano Prodi

Romano Prodi, intervistato da La Repubblica, ha commentato l’uscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico e la fondazione di Italia Viva.

Innanzitutto, l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri ha ironizzato sul nome: “Bellissimo nome. Un mio amico lo propose per uno yogurt forse per via dei fermenti vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema“.

Per Prodi, che sfiorò l’elezione al Quirinale ma fu tradito dai franchi tiratori del centrosinistra, su Renzi (che sulla famiglia pensa di fare questo) ha affermato: “la sua uscita era assolutamente prevedibile. Ma ugualmente inspiegabile nei tempi. Non si può operare per costruire un governo e immediatamente mettere un’ipoteca sullo stesso governo“. Tuttavia, “la scelta di Renzi ha meno importanza di quella che le si attribuisce. Adesso il suo eventuale distacco dal governo sarebbe palese e quindi lo pagherebbe più di prima“.

Poi, un altro attacco al senatore toscano: “Mi ha molto colpito l’intervista di Renzi che annunciava la sua uscita e come programma usava una sola parola: futuro. Un programma che potrei ripetere anch’io che ho compiuto 80 anni perché va bene sempre, per tutti. E non dice niente“.

Infine, Prodi ha dichiarato che “nei partiti è obbligatorio saper stare in minoranza e confrontarsi continuamente nelle sedi appropriate anche quando si perde. Rifugiarsi alla Leopolda non sostituisce il confronto di un congresso aperto a tutte le tesi“.

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