Rula Jebreal, la Rai ha spiegato perché sarà a Sanremo

La Rai è intervenuta in Commissione di Vigilanza Rai, in risposta a Fratelli d’Italia.

«Rula Jebreal sarà sul palco dell’Ariston con un suo intervento su tematiche attinenti alla violenza contro le donne, tema su cui è particolarmente sensibile, avendolo purtroppo vissuto da vicino. Si tratta pertanto di un contributo totalmente slegato da temi politici».

Così, in una nota la Rai, rispondendo a un’interrogazione presentata dagli esponenti di Fratelli d’Italia Daniela Santanché e Federico Mollicone, il partito di Giorgia Meloni, dopo le polemiche sull’annuncio della presenza della giornalista.

«La scelta di Rula Jebreal – ha spiegato la TV di Stato – è stata fatta con l’obiettivo di introdurre anche uno sguardo internazionale sulla situazione femminile, essendo la giornalista la perfetta summa della società globale in cui viviamo: è palestinese con cittadinanza israeliana, naturalizzata italiana e ora vive a New York».

Viale Mazzini ha aggiunto che la presenza della Jebreal, «in quanto donna e giornalista autorevole, capace di trasmettere un messaggio forte verso le donne», rientra nella volontà di mettere al centro del festival l’universo femminile.

LEGGI ANCHE: Sanremo 2020, nessuno vuole il rapper Junior Cally, ecco perché.

Poi, sul compenso della giornalista 46enne, la Rai ha spiegato che «verrà corrisposto alla giornalista sarà nell’ordine di grandezza dei valori di analoghe prestazioni».

Inoltre, in merito alla presenza delle dieci donne sul palco dell’Ariston, viale Mazzini ha spiegato che è «un modo per mettere la donna al centro della manifestazione, non per farne solo coreografia», usando le parole di Amadeus.

Nella risposta, la Rai ha premesso che «tutte le proposte della direzione artistica del Festival di Sanremo, già discusse con la direzione di Rai1, sono state poi oggetto, come da prassi, di un confronto con i vertici aziendali, con il solo obiettivo di realizzare un grande spettacolo».

In questo contesto s’inserisce «la partecipazione della giornalista Rula Jebreal nella doppia veste di co-conduttrice della prima serata del settantesimo Festival dì Sanremo e di ospite con uno spazio dedicato»

Nonostante tutto le polemiche politiche non si sono firmate. Un altro componente della commissione di vigilanza, Giorgio Mulè, ha proposto una moratoria sui compensi, mentre da Fratelli d’Italia si chiede ad Amadeus di ricordare le vittime delle Foibe. Insomma, questa politica non vuole proprio fare in modo che questo Sanremo sia solo fatto di musica.

LEGGI ANCHE: Di Maio si è dimesso da capo politico del M5S.