Russia, investe il cane del fidanzato per “ripicca”

Foto Amoreaquattrozampe.it

Orrore a Vladivostok, in Russia. Un video diventato virale in queste ultime ore, sta scatenando rabbia e indignazione in tutto il mondo.

Il filmato, condiviso migliaia di volte sui social, mostra un diverbio tra un automobilista e un pedone in compagnia del suo cane, sciolto e pochi metri più avanti.

Sembra un normale diverbio ma poi si scoprirà che la lite aveva come protagonisti una coppia di fidanzati. Pare che la donna abbia falciato volutamente il cane.

Ad un certo punto però, la donna al volante della Toyota bianca ingrana la marcia e investe il povero cagnolino.

L’uomo inveisce contro la donna, inizia ad urlare e colpisce il finestrino del mezzo, cercando di far capire alla donna che sotto l’auto c’era l’animale.

Ma l’automobilista, indifferente alle suppliche del proprietario del padrone, prosegue la sua corsa senza fermarsi.

L’uomo, ormai avvilito, si trova a piangere sul corpicino senza vita del cane, straziato sull’asfalto. Dalla descrizione del video, si apprende che la donna al volante era la compagna del padrone del cane.

Un diverbio tra fidanzati finito in una tragedia. A filmare la scena, un amico dell’uomo che ha commentato quanto stava accadendo.

Il filmato condiviso su Youtube ha raccolto centinaia di commenti.

Tra le critiche c’è chi ha difeso anche le posizioni della donna, sottolineando che per lei era impossibile accorgersi della presenza del cane che non poteva vedere dal posto di guida. La maggior parte degli utenti ha poi criticato le posizioni del padrone che non teneva il cane al guinzaglio: “Un cane di quelle dimensioni non può restare sciolto. Il proprietario lo doveva tenere legato vicino a sé”.

Ma non tutti gli internauti sono dello stesso parere e in molti dopo aver ben analizzato, visualizzando diverse volte, la tragica scena, hanno evidenziato che la donna riparte di fretta, nonostante l’uomo, con molte probabilità l’abbia messa al corrente che aveva investito il cane.

IL TERRIBILE VIDEO QUI – NON CONSIGLIATO A UN PUBBLICO SENSIBILE