Ryanair, voli cancellati. La proposta shock: “Prendete un bus”

Foto Reuters

Rimborsi ragionevoli, voli alternativi oppure un viaggio in bus. Ryanair prova a recuperare dopo l’ultimo disastroso periodo – da novembre a marzo – caratterizzato dalla cancellazione di un lunghissimo elenco di voli per la problematica gestione dei piloti in organico. Come si legge sul Telegraph, la compagnia low cost ha offerto rimborsi a circa 700.000 clienti per le spese relative non solo ai voli ma anche agli hotel. Inoltre, ha provveduto anche ad offrire biglietti con altre aviolinee.

La notizia, scrive il quotidiano, farà piacere a quei passeggeri che sono stati costretti a spendere “a sorpresa” anche 1.700 euro per garantirsi una sistemazione dopo la cancellazione del volo. Nel ventaglio delle ipotesi previste da Ryanair, però, secondo il Telegraph è compresa anche la proposta relativa all’utilizzo di mezzi alternativi: se il volo alternativo fosse una pista impraticabile, rimarrebbe a disposizione l’opzione di viaggiare in bus o con un’auto noleggiata.

Costi a carico della compagnia “da valutare caso per caso” ma al volante, per ore, si accomoderebbe il cliente. Tale prospettiva diventerebbe concreta in casi estremi, senza cioè la riprogrammazione del volo nel giro di 24-48 ore nonostante il ricorso ad altre compagnie. A quel punto, Ryanair offrirà “mezzi di trasporto alternativi”.

Non è una provocazione, anche se a questo punto lo sembra: tanto che la stampa inglese, ieri, si è subito affrettata a mettere l’idea in prima pagina come una beffa. La compagnia irlandese davvero ha proposto “un mezzo di trasporto alternativo” ai clienti penalizzati dal provvedimento che doveva durare fino alla fine di ottobre, ma velocemente si è esteso a tutto marzo 2018. Nel caso in cui non sarà in grado di fare altrimenti e offrire un biglietto alternativo su vettori Ryanair o di una delle sue sette linee associate, garantirà la possibilità di utilizzare un ripiego.

Almeno per quanto riguarda le tratte nazionali: da Londra a Bristol; da Bergamo a Roma; da Parigi a Marsiglia e via così. Gli altri voli, invece, potrebbero essere spezzati in più tratte, con atterraggio finale in aeroporto comunque diverso, ma entro i confini nazionali della città di destinazione, e da lì prosecuzione su ruota o rotaia.