Sale ancora lo Spread. Ecco il suo valore più alto di oggi

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari.

L’indice Ftse Mib, infatti, ha segnato un -2,11% a 21.492,66 punti e All Share – 1,96%.

Sale ancora, inoltre, lo spread: il differenziale tra Btp e Bund tedesco ha aperto a 250 punti, a fronte dei 233 della chiusura di ieri, e poi ha toccato 260.

Il rendimento del decennale è al 2,90%, il top dalla fine del 2013.

Il rischio è che ci possa essere il superamento del tetto dei 63,5 miliardi di spesa per gli interessi fissato dal Def (Documento di Economia e Finanza), con conseguenze per i conti pubblici.

Lo stop al governo Movimento Cinque Stelle – Lega, quindi, non sta avendo gli effetti sperati. Anzi, l’instabilità politica sta creando ulteriori danni, in virtù del fatto che non ci sarà alcuna fiducia parlamentare per il governo Cottarelli.

COS’È LO SPREAD?

Da IlSole24ore.com: “Dato che la spiegazione reale è molto articolata e complessa, mi propongo un approccio didattico, facendo qualche passo indietro rispetto al nostro focus. Cominciamo col dire che, quando uno stato o un’azienda hanno bisogno di denaro per rispondere a un proprio ‘fabbisogno di cassa’, possono ricorrere a un tipo di prestito che differisce un po’ da quello comunemente inteso, cosicché si rivolgono a tutti coloro che liberamente vogliano fare un certo investimento. In che modo? Nella sostanza, essi emettono delle obbligazioni, che, una volta acquistate, garantiscono all’acquirente una percentuale d’interesse come rendimento alla scadenza (trimestrale, semestrale, annuale, decennale et cetera). Nel caso dei Buoni Poliennali del Tesoro che riguardano il tormentoso argomento dello spread, l’unità di rendimento o scadenza è il decennio: BTp a 10 anni. Di conseguenza, lo stato contrae un debito nei confronti degli investitori e ogni debito, com’è noto, dev’essere rimborsato. E inoltre, ogni prestito è legato a un tasso d’interesse che ne determina il ripianamento“.