Salvador Sobral: condizioni preoccupanti, urge un trapianto

Salvador Sobral from Portugal performs the song "Amar pelos dois" during rehearsals for the Eurovision Song Contest, in Kiev, Ukraine, Friday, May 12, 2017. The final of The Eurovision Song Contest 2017 will be held on May 13. (AP Photo/Efrem Lukatsky)

A maggio, a Kiev aveva emozionato mezza Europa con la sua “Amar pelos dois” tanto da essere il primo Portoghese a vincere l’Eurovision Song Contest.

Oggi tiene tutti con il fiato sospeso perché non sta bene. Salvador Sobral da circa una settimana è ricoverato all’ospedale Santa Cruz en Carnaxide di Lisbona perché soffre da tempo di problemi cardiaci. Ma nelle ultime ore le sue condizioni sono peggiorate.

Ha urgente bisogno di un trapianto di cuore, e fino a quando non ne avrà uno nuovo dovrà restare attaccato ai macchinari che svolgeranno le funzioni vitali al posto dei suoi organi.

La stampa portoghese riferisce che la situazione è “preoccupante” e che è in atto “una corsa contro il tempo”.

Già qualche settimana fa, Salvador Sobral aveva dichiarato di voler interrompere il tour per problemi di salute. E i suoi fans, per tutta risposta, durante un concerto gli avevano portato dei palloncini a forma di cuore. Lui aveva scherzato commentando: “Spero che uno di questi mi serva”.

Il grande pubblico lo ha conosciuto e apprezzato durante l’edizione 2017 della famosa kermesse che mette in gara i migliori cantanti europei. A Kiev ha vinto con una canzone scritta dalla sorella Luísa Sobral (cantautrice e stella del Jazz) e in cui si allude anche alla sua malattia.

Laureato in psicologia, Salvador aveva dichiarato subito dopo la vittoria: “Viviamo in un mondo di musica usa e getta, musica di cattivo gusto senza alcun contenuto, credo questa potrebbe una vittoria per la musica, per le persone che fanno musica con un significato, la musica non è fuochi d’artificio la musica è fatta di sentimenti, quindi cerchiamo di cambiare tutto questo e riportare indietro la musica, che è l’unica cosa che conta”.

Speriamo che abbia il tempo di farlo.