Salvatore Parolisi è libero (ma il Coronavirus ferma tutto)

L’ex caporal maggiore è considerato un denuto modello.

Salvatore Parolisi, l’uomo che dieci anni fa è finito su tutte le pagine dei giornali per via dell’omicidio della moglie Melania Rea, sta per diventare un uomo libero. L’ex caporal maggiore, infatti, per via della sua buona condotta all’interno della struttura dove ha trascorso la detenzione, ossia il carcere di Bollate, potrà iniziare presto un regime di semi libertà.

Il premio sopra ricordato è legato al fatto di aver trascorso oltre metà del tempo in detenzione dimostrando un atteggiamento responsabile. Parolisi, che non ha mai confessato il terribile delitto della moglie, è considerato uno dei detenuti migliori della casa circondariale del milanese.

Come ricordato dal settimanale Giallo, per via di questa condotta l’uomo può usufruire di uno sconto di pena di 90 giorni per ogni anno. Alla luce di ciò, il militare accusato di aver brutalmente massacrato la moglie nel Bosco delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto, potrebbe presto iniziare a lavorare fuori dalle mura della struttura carceraria.

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Il Coronavirus ferma tutto

La notizia della possibile scarcerazione di Salvatore Parolisi – che ha fatto sapere tramite i suoi avvocati di voler usufruire dei permessi premio – è stata accolta con indignazione da Michele Rea, il fratello di Melania che, assieme ai genitori, sta crescendo Vittoria, piccolissima ai tempi della tragica morte della madre. Rea è stato molto duro, specificando che, così facendo, è come se si uccidesse nuovamente Melania.

Come rivelato sempre dal settimanale Giallo, le procedure sopra descritte sarebbero state bloccate a causa dell’emergenza Coronavirus che, come ben si sa, ha paralizzato il Paese e la maggior parte delle attività produttive.

Parolisi – che potrà lasciare la struttura carceraria per non più di 45 giorni consecutivi – dovrà quindi aspettare la ripartenza del Paese che, come specificato dal Premier Giuseppe Conte, dovrebbe iniziare lunedì 4 maggio.

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