Salvini dopo il voto: “Per fortuna ogni tanto perdiamo, altrimenti sai che noia?”

Le parole del leader della Lega dopo l’esito delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria.

Matteo Salvini

Nella conferenza stampa che si è svolta a Bentivoglio, comune della provincia di Bologna, all’indomani del successo di Stefano Bonaccini, il leader della Lega Matteo Salvini ha affermato: «Sia in Calabria che in Emilia coalizione ha dato prova di assoluta compattezza, se si fosse votato a livello nazionale il centrodestra avrebbe stravinto. Ma quando si voterà a livello nazionale è nelle mani del buon Dio saperlo».

«È chiaro che c’è stato uno spostamento a sinistra, si prende atto, non vediamo l’ora di confrontarci con le nostre proposte per le famiglie e l’economia – ha aggiunto l’ex vicepremier – Ci aspettano – settimane appassionanti».

Il leghista ha poi ricordato che «con questa siamo a nove elezioni regionali, ne abbiamo vinte otto, poteva andare peggio. Avrei preferito nove su nove, ma in primavera ce ne sono sei, siamo già al lavoro per le squadre, in Liguria e Veneto non vedo problemi, le altre sono a guida Pd, 4 delle ultime sei rimaste in Italia. Noi giochiamo per vincere sia nelle Marche, che in Toscana, che in Puglia e Campania».

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Salvini ha anche detto che «quando si gioca si può vincere e si può perdere. Per fortuna ogni tanto perdiamo: altrimenti sai che noia?», sottolineando che «rifarei tutto, anche il citofono…», riferendosi all’episodio della settimana scorsa quando, in un tour elettorale a Bologna ha citofonato a casa di un presunto spacciatore, provocando molte polemiche.

Infine, «c’è tutta la giornata di oggi per congratularmi con Berlusconi, con la Meloni e con Toti perché chi più e chi meno tutti hanno messo il loro mattoncino» nel risultato elettorale ottenuto dal centrodestra nelle regionali in Emilia Romagna e Calabria.

«L’obiettivo – ha assicurato Salvini – è includere ulteriormente, allargare», spiegando che «sia in Calabria che in Emilia Romagna non era il classico centrodestra a tre, punto. Chi più e chi meno ha avuto l’apporto delle liste civiche, dei giovani, dei professionisti che hanno portato consenso in più».

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