Salvini, il giorno dopo la crisi: “Conte mi ha deluso… sembrava Renzi”

Le parole del leader della Lega ai giornalisti davanti alla Camera dei Deputati.

Matteo Salvini ha incontrato i giornalisti davanti alla Camera dei Deputati il giorno dopo le dimissioni di Giuseppe Conte e l’ufficializzazione della crisi di governo: “Qualunque governo nasca sarà un governo contro la Lega“, ha detto l’ormai ex vicepremier.

E ancora: “A Mattarella chiederemo di andare a elezioni“, aggiungendo che Conte lo ha “deluso” perché “ha passato metà del suo tempo ad insultarmi – ha sostenuto il vicepremier -. Eppure sono stato per un anno e mezzo il suo vicepremier. Sembrava di ascoltare Renzi… Non commento gli insulti altrui. Il contributo della Lega è stato fondamentale al governo“.

A proposito poi di un’alleanza tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico Salvini, come riportato sul sito di SkyTg24, ha detto: “Nelle proposte del Pd c’è lo sberlone ai 5 Stelle in cui scompare il taglio dei parlamentari. Noi l’abbiamo votato tre volte…e anche ieri abbiano detto di essere pronti a farlo”, aggiungendo che “mentre altri stanno pensando alle poltrone, noi abbiamo definito la manovra economica. L’abbiamo pronta, una manovra da 50 miliardi“.

Infine, Salvini è tornato sulla rottura con i pentastellati: “Erano troppi i no. Poi gli italiani decideranno. Un Governo che nasce contro è destinato solo a salvare qualche poltrona. […] Tutti dicevano che con la crisi sarebbe stato un disastro. E invece lo spread cala, la Borsa cresce. Evidentemente c’è voglia di un governo che faccia, che lavori“.

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