Salvini sul Papa: “Ho rispetto per Bergoglio, critico altri”

Il leghista intervistato da La Stampa.

Matteo Salvini

Ieri, mercoledì 1 gennaio, ha suscitato non poche ironie il video ‘sberleffo’ di Matteo Salvini sullo ‘schiaffetto’ del Papa a una fedele in Vaticano che ha fatto il giro del mondo.

Intervistato da La Stampa, il leader della Lega, a tal proposito, ha affermato: «Ma figuriamoci, io ho rispetto per il Papa che ha sempre parlato di accoglienza con limiti e prudenza. Sottoscrivo. Poi il Pontefice si rivolge al mondo, io agli italiani. Io critico i benpensanti della sinistra e le femministe che non difendono le donne dalla subcultura islamica».

Poi, in relazione alle parole pronunciate dal Pontefice contro la violenza sulle donne, Salvini ha detto: «Perfetto, giustissimo ma voglio ricordare che il rispetto della donna è incompatibile con un certo tipo di Islam: non si possono spalancare le porte agli immigrati di religione islamica e poi parlare di rispetto della donna. Il Cardinale Biffi sosteneva l’immigrazione dai Paesi più vicini e non islamici perché sono più compatibili dal punto di vista culturale e hanno una diversa considerazione delle donne».

Bergoglio, infatti, sulla violenza sulle donne ha detto durante l’omelia della messa di Capodanno: «Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità».

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Il leghista ha anche dato un giudizio molto negativo sul governo giallorosso e soprattutto su chi lo guida: «Prima c’erano Craxi, Spadolini, lontani da me ma oggi abbiamo Zingaretti, Conte, Di Maio. Berlinguer era sei spanne sopra Zingaretti. Anche la Cgil di Lama era un altro pianeta. Il Pci era una sinistra con dei valori mentre oggi il Pd è il peggio del peggio, la peggiore eredità che Berlinguer e Lama potessero augurarsi».

«Almeno era migliore – ha concluso Salvini – l’ho combattuto ma almeno aveva un’idea, un progetto», riferendosi all’esecutivo di Mario Monti.

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