San Gennaro, non si scioglie il sangue nella teca, niente miracolo

L’annuncio del monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della cappella di San Gennaro del Duomo di Napoli.

«Quando abbiamo preso la teca dalla cassaforte il sangue era assolutamente solido e rimane assolutamente solido, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio padre perché dia forza e coraggio al nostro popolo per affrontare i momenti di questa contingenza».

Così monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della cappella di San Gennaro del Duomo di Napoli.

Quindi, non è servita neanche la seconda messa a far sciogliere il sangue di San Gennaro. Proseguono, però, come da tradizione, nella Cattedrale le preghiere dei fedeli che attendono l’annuncio.

Alle 12 la teca sarà riportata nella Cappella del tesoro e sarà nuovamente ripresa alle 16.30. Alle 18.30 sarà celebrata un’altra messa alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, durante la quale i fedeli sperano che sia dato loro e alla città tutta l’annuncio dell’avvenuto miracolo.

Quello di oggi è il terzo momento dell’anno in cui si attende il miracolo, in memoria dell’eruzione del 1631 quando, secondo le narrazioni del tempo, la statua di San Gennaro fu portata in processione dai fedeli e il patrono fermò la lava alle porte della città.

Gli altri due sono il 19 settembre, data in cui fu decapitato il martire nel 305 d.C, e il sabato che precede la prima domenica di maggio, in ricordo della traslazione delle spoglie mortali da Pozzuoli alle catacombe di Capodichino.

LEGGI ANCHE: Fabio Volo contro Fedez: “La beneficenza va fatta in silenzio”