Sandra Milo shock: “il mio fondoschiena toccato da migliaia di uomini”

Le molestie sessuali secondo Sandra Milo. È scesa in campo anche lei, e lo ha fatto al Roma Film Fest in occasione della presentazione del documentario di Giorgia Wurth sulla sua vita e intitolato “Salvatrice” (il suo vero nome, ndr).

Non è certo una novità – ha dichiarato – che gli uomini molestino le donne, accade nel cinema come in ogni altro ambiente di lavoro. Ma una donna può sempre dire di no. Se non lo fa spesso è perché le fa piacere, c’è un po’ di vanità“.

È capitato anche a lei: “Il mio fondoschiena è stato toccato da migliaia di uomini. Ci provavano sempre e ci provavano tutti. Qualche volte ci stavi e qualche volta dicevi di no: funzionava così. Da una parte ti senti offesa perché sei apprezzata per qualità di cui non hai merito. Al contempo però ti senti anche un pochino lusingata“.

Tuttavia, quando non ha gradito queste particolari attenzioni, la Milo si è difesa: “Mi sono difesa con le unghie oppure dando un morso sul naso. Le donne hanno perfettamente ragione a ribellarsi”. Per questo non le manda a dire ad alcune vittime di Weinstein: “Chi dice di essere stata molestata da un produttore e poi ci fa tre film: dovevi denunciarlo subito e non guardarlo più in faccia, non continuare a lavorare con lui“.

E poi ha concluso con l’ironia che l’ha sempre contraddistinta: “Penso al ministro inglese che si è dimesso per aver sfiorato il ginocchio di una giornalista. Adesso, con tutta questa campagna anti-uomini, non ci toccherà più nessuno”.