Sanremo 2020, anche la Chiesa difende Amadeus (ma non Junior Cally)

Le parole del vescovo di Ventimiglia – Sanremo, Antonio Suetta.

Antonio Suetta

Per Amadeus arriva la benedizione della Chiesa ma non della politica. Ma, intanto, le istituzioni del cielo sembrano schierarsi dalla sua parte. Il vescovo di Ventimiglia – Sanremo, monsignor Antonio Suetta, difende il presentatore del Festival di Sanremo e la sua dichiarazione sulle donne.

«Credo che le sue affermazioni siano state esasperate, forse alla ricerca spasmodica di una vena polemica, che ormai non può mancare al Festival di Sanremo. Certamente il dibattito che ne è scaturito può evidenziare qualcosa di giusto e di doveroso, richiamante una giusta valorizzazione della donna che, accanto al prezioso aspetto della bellezza e dell’eleganza, sappia metterne in luce altri valori ancor più determinanti come la professionalità, il pensiero e una significativa testimonianza di vita. Per dirla con la famosa canzone ‘donne, oltre le gambe c’ è di più’. Le donne custodiscono e promuovono tale consapevolezza ed è necessario che la cultura in generale, specialmente lo spettacolo, sia attento e deciso nel superare schemi superflui e logori incapaci di rendere giustizia a tanta dignità».

Il prelato però, chiede qualcosa in cambio e interviene sul caso Junior Cally: «Contenuti di tale violenza, insulsaggine e oscurano e cassano ogni pretesa o velleità artistica».

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Amadeus

E se il perdono arriva dalla chiesa, ancora non arriva quello della politica. In particolare quello di Maurizio Gasparri, particolarmente infervorato contro Amadeus.

«Oggi – ha detto l’esponente di Forza Italia – incontrerò una serie di associazioni che intendono giustamente boicottare le aziende che faranno pubblicità su Rai Uno in concomitanza con il Festival di Sanremo che ospiterà il così detto rapper Junior Cally che nelle sue presunte canzoni inneggia al femminicidio, offende le donne e addirittura denigra i Carabinieri invocandone la morte. È una scelta irresponsabile questa della Rai, che si deve addebitare all’amministratore delegato e a questo Amadeus».

E ancora: «Ne parleremo urgentemente in Commissione parlamentare di vigilanza dopo la opportuna sollecitazione del Presidente Barachini. Ed è grave che non vengano tenute in nessuna considerazione le sagge parole del Presidente della Rai Foa. Quelli che vorranno boicottare gli inserzionisti pubblicitari avranno tutto il mio appoggio».

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Junior Cally e Amadeus.

Gasparri ha concluso con: «Mi dicono che vorranno citare, prodotto per prodotto, marca per marca, azienda per azienda, chi farà la pubblicità in concomitanza con la presenza di questo presunto rapper, per invitare a boicottare quei prodotti. Mi sembra una scelta saggia. È giusto che la Rai, se fa una scelta così irresponsabile, ne subisca delle conseguenze anche sotto il profilo della reputazione e del bilancio economico. Boicottare chi fa pubblicità accanto a chi inneggia alla violenza è quasi un dovere civico».

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